Sarzana

Il barbiere di Siviglia, atto II

La locandina dello spettacoloLa Sinfonia, "Largo al factotum", "Se il mio nome saper voi bramate", "Una voce poco fa", "La calunnia è un venticello", "Contro un cor che accende amore", "Il vecchiotto cerca moglie", "Zitti zitti, piano piano", il finale: alcuni dei brani e delle arie più famose de "Il barbiere di Siviglia", forse l'opera più nota del pesarese Gioachino Rossini, sono riecheggiati stamani nel Teatro degli Impavidi a Sarzana di fronte a ragazzi e ragazze provenienti dalle scuole delle province di Massa-Carrara e della Spezia che hanno deciso di partecipare al progetto di introduzione all'opera lirica "Open Opera", giunto quest'anno alla quarta edizione.
Dopo le studentesse e gli studenti della II D della Staffetti che hanno fatto da apripista, stamani è toccato alle alunne e agli alunni delle classi II A, II B, II C, II D, II E e II F della Malaspina e della classe I G della Staffetti. accompagnati dai docenti Angelica Arrighi, Paola Biagioni, Maria Lucia Cancellara, Serena Chioni, Federico Guidotti, Patrizia Strani, e dalle due organizzatrici, le docenti di musica Gabriella D'Onofrio e Daniela Sciutto, che hanno preparato le ragazze e i ragazzi alla visione dell'opera con l'ascolto e la visione di clip tratte dall'opera di Rossini.
Lo spettacolo, accompagnato dalle musiche suonate dall'Ensemble Symphony Orchestra diretta dal maestro Paolo Biancalana, era raccontato da Bruno Stori e interpretato, tra gli altri, dal tenore Domenico Menini.
Prima e dopo la visione dello spettacolo, gli alunni e le alunne della Malaspina-Staffetti hanno visitato Sarzana: dalla Fortezza Firmafede alla Basilica di Santa Maria Assunta fino a piazza Matteotti dove, davanti al Palazzo Roderio, si sono soffermati davanti al Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale.
Qui alcune clip dalle prove dello spettacolo: "Se il mio nome saper voi bramate", "Una voce poco fa" e "Contro un cor che accende amore".
Per chi volesse riascoltare "Il barbiere di Siviglia", un'edizione storica (con Maria Callas e Tito Gobbi, solo audio) è disponibile qui; su RaiPlay è disponibile invece una registrazione video dal Teatro Regio di Torino.

Presentazione Museo delle Fortezze di Sarzana

Lo scorso 1° settembre è stato inaugurato presso la Fortezza Firmafede di Sarzana il Museo delle Fortezze (in breve Mudef), ospitato all'interno di 27 sale nella parte centrale del complesso monumentale.
Il Mudef, realizzato dal Comune di Sarzana con i fondi europei del programma POR – FESR 2007 – 2013 e gestito in stretta collaborazione con il Mi.B.A.C.T. - Polo Museale per la Liguria, costituisce una significativa novità nel panorama dei luoghi della cultura nella nostra provincia: si tratta infatti di un museo multimediale progettato e realizzato con l'intento di guidare i visitatori, attraverso l'impiego di tecnologie interattive ed apparati tecnologici interattivi, in un viaggio nel tempo e nello spazio coinvolgente ed affascinante.
Anche solo il connubio tra le architetture rinascimentali della Fortezza Firmafede, assieme alla Fortezza di Sarzanello esempio unico in Europa di complesso fortificato dell'epoca di transizione dai castelli medioevali alle fortezze rinascimentali, e la modernità delle sale interattive del Mudef basta di per sé ad attrarre l'attenzione non solo degli studiosi ma anche dei turisti e dei semplici curiosi.
Il Mudef è pensato come strumento che guiderà il visitatore nella storia, alla scoperta della vita nel Medioevo e nel Rinascimento dal punto di osservazione privilegiato dei castelli e delle fortezze, ma anche nella conoscenza del territorio, con un'ampia sezione dedicata alla Lunigiana, regione storica il cui paesaggio è fortemente caratterizzato dalla presenza delle fortificazioni.
Il Mudef è stato concepito come un museo aperto ad ogni tipo di visitatore, dalle famiglie ai turisti ai cittadini sarzanesi desiderosi di conoscere meglio alcuni aspetti del territorio, e prevede anche tempi di fruizione differenti e modulabili secondo le disponibilità e le esigenze di ciascuno (si va da un massimo di quasi quattro ore occorrenti per ascoltare e visionare per intero tutto il materiale audio / video / 3D ad un minimo di circa un'ora per una visita veloce). Uno dei target principali a cui i progettisti hanno inteso rivolgersi è però, ovviamente, quello degli alunni delle scuole, dalla primaria alla secondaria di secondo grado, anche in questo caso con possibilità di fruizione a diversi livelli, con sale pensate espressamente per i bambini più piccoli ed altre con contenuti che ben si prestano ad integrare i programmi ministeriali per la scuola secondaria di I o di II grado. La componente didattica del Museo può inoltre essere arricchita dai laboratori didattici realizzati, su richiesta, dalla Cooperativa Earth alla quale è affidata la gestione operativa del complesso monumentale, all'interno di spazi appositamente attrezzati della stessa Fortezza. Per avere una prima informazione generale può essere utile visitare il sito www.fortezzafirmafede.it, sul quale si potranno trovare anche spunti e materiali per ulteriori attività.
Riteniamo quindi doveroso informarvi di questa nuova opportunità, con l'auspicio che la visita al Mudef – eventualmente da arricchire e completare con altri luoghi di cultura aperti alle visite presenti a Sarzana, in primis le due Fortezze Sarzanesi, ma anche la biblioteca ed archivio storico comunali ed il Museo Diocesano, il Palazzo Civico e le chiese del centro storico … (l'elenco potrebbe essere lunghissimo) – possa rientrare tra le uscite didattiche che andranno a caratterizzare la programmazione didattica delle vostre Istituzioni scolastiche.
A tal fine si elencano qui di seguito gli orari, sottolineando che per i gruppi scolastici va considerata anche la possibilità di concordare aperture ad hoc in base alle esigenze delle scuole:
Orario Estivo (fino al 30 settembre 2016):
  • tutti i giorni – escluso il martedì – dalle 10.30 alle 18.30;
Orario invernale (dal 1° ottobre 2016):
  • lunedì, mercoledì e giovedì dalle 10.30 alle 13.00;
  • venerdì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 18.00;
  • giorno di chiusura: martedì.
Per una migliore organizzazione di tali visite, si suggerisce alle classi interessate di comunicare con congruo anticipo la loro intenzione di visitare il museo, contattando direttamente la cooperativa Earth ai seguenti recapiti:

Festival della Mente, Sarzana 2-4 settembre 2016

Il 2, 3, 4 settembre 2016 si svolgerà a Sarzana la tredicesima edizione del Festival della Mente (http://www.festivaldellamente.it/ ).
Tre giornate con oltre 60 relatori italiani e internazionali e 39 incontri tra spettacoli, letture, laboratori e momenti di approfondimento culturale. Filo conduttore dell'edizione 2016 è lo spazio,  indagato con un linguaggio accessibile per un pubblico ampio e intergenerazionale da grandi scienziati, filosofi, artisti, scrittori, fotografi, architetti, psicologi, storici, in relazione ai cambiamenti, alle tematiche e ai problemi del vivere contemporaneo (http://www.festivaldellamente.it/it/category/edizione-attuale/2016/ ).
In programma anche alcuni eventi dedicati alla scuola, alla letteratura e all'attualità:
  • La scuola è un organismo vivo: Christian Raimo e Marco Balzano, entrambi docenti e scrittori, considerano lo “spazio-classe” un laboratorio politico permanente, dove educare – con la letteratura, la storia, la filosofia – al pensiero critico e al confronto. Evento 24, domenica 4 settembre ore 10.00 “La scuola è un’idea di mondo”.
  • Dall’antica Grecia fino a oggi il coro è sempre stato il fondamento del teatro. Da questa considerazione prende avvio la lezione di teatro del drammaturgo e regista Marco Martinelli, che attraverso il canto e la danza con un gruppo di ragazzi del territorio spezzino – incontrati la sera stessa – illustra come può essere fecondo il rapporto tra il teatro e la società, tra la scena e la vita. Evento 37, domenica 4 settembre ore 21.00 “La felicità di essere coro”.
  • Venerdì 2 settembre Matteo Nucci affronta i miti e i personaggi dei poemi omerici ne “Lo spazio della parola”, focalizzandosi sull’abilità oratoria di Elena e Odisseo (evento 3, ore 19.15 “Lo spazio della parola: Elena e Odisseo”); sabato 3 è la volta de “Lo spazio dell’assenza”, dedicato a Patroclo e Andromaca (evento 20, ore 19.15 “Lo spazio dell'assenza: Patroclo e Andromaca”) e domenica 4 de “Lo spazio del sogno” su Penelope e Achille (evento 36, ore 19.15 “Lo spazio del sogno: Penelope e Achille”). I tre incontri sono accompagnati da letture dell’attrice Valentina Carnelutti.
  • Dei confini della famiglia parla anche la sociologa Chiara Saraceno: in un’epoca caratterizzata da forte mobilità geografica, le singole famiglie hanno confini mobili non solo dal punto di vista relazionale, bensì anche dal punto di vista geografico e nazionale. Evento 18, sabato 3 settembre ore 18.00 “Famiglie confinate e famiglie senza confini”.
  • In Italia vivono oggi cinque milioni di stranieri: la convivenza con l’immigrazione è al centro del dibattito pubblico e dello scontro politico. L’esperto di demografia Gianpiero Dalla Zuanna ne fa una lettura con numeri e dati aggiornati. Evento 28, domenica 4 settembre ore 12.15 “C’è spazio per tutti? Il futuro delle migrazioni europee”.  
Appuntamento a Sarzana per la tredicesima edizione del Festival della Mente!
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