Tre giornate con
oltre 60 relatori italiani e internazionali e
39 incontri tra spettacoli, letture, laboratori e momenti di approfondimento culturale. Filo conduttore dell'edizione 2016 è lo spazio, indagato con un linguaggio accessibile per un pubblico ampio e intergenerazionale da grandi scienziati, filosofi, artisti, scrittori, fotografi, architetti, psicologi, storici, in relazione ai cambiamenti, alle tematiche e ai problemi del vivere contemporaneo (
http://www.festivaldellamente.it/it/category/edizione-attuale/2016/ ).
In programma anche alcuni eventi dedicati alla scuola, alla letteratura e all'attualità:
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La scuola è un organismo vivo: Christian Raimo e Marco Balzano, entrambi docenti e scrittori, considerano lo “spazio-classe” un laboratorio politico permanente, dove educare – con la letteratura, la storia, la filosofia – al pensiero critico e al confronto. Evento 24, domenica 4 settembre ore 10.00 “La scuola è un’idea di mondo”.
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Dall’antica Grecia fino a oggi il coro è sempre stato il fondamento del teatro. Da questa considerazione prende avvio la lezione di teatro del drammaturgo e regista Marco Martinelli, che attraverso il canto e la danza con un gruppo di ragazzi del territorio spezzino – incontrati la sera stessa – illustra come può essere fecondo il rapporto tra il teatro e la società, tra la scena e la vita. Evento 37, domenica 4 settembre ore 21.00 “La felicità di essere coro”.
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Venerdì 2 settembre Matteo Nucci affronta i miti e i personaggi dei poemi omerici ne “Lo spazio della parola”, focalizzandosi sull’abilità oratoria di Elena e Odisseo (evento 3, ore 19.15 “Lo spazio della parola: Elena e Odisseo”); sabato 3 è la volta de “Lo spazio dell’assenza”, dedicato a Patroclo e Andromaca (evento 20, ore 19.15 “Lo spazio dell'assenza: Patroclo e Andromaca”) e domenica 4 de “Lo spazio del sogno” su Penelope e Achille (evento 36, ore 19.15 “Lo spazio del sogno: Penelope e Achille”). I tre incontri sono accompagnati da letture dell’attrice Valentina Carnelutti.
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Dei confini della famiglia parla anche la sociologa Chiara Saraceno: in un’epoca caratterizzata da forte mobilità geografica, le singole famiglie hanno confini mobili non solo dal punto di vista relazionale, bensì anche dal punto di vista geografico e nazionale. Evento 18, sabato 3 settembre ore 18.00 “Famiglie confinate e famiglie senza confini”.
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In Italia vivono oggi cinque milioni di stranieri: la convivenza con l’immigrazione è al centro del dibattito pubblico e dello scontro politico. L’esperto di demografia Gianpiero Dalla Zuanna ne fa una lettura con numeri e dati aggiornati. Evento 28, domenica 4 settembre ore 12.15 “C’è spazio per tutti? Il futuro delle migrazioni europee”.
Appuntamento a Sarzana per la tredicesima edizione del Festival della Mente!