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Guerre vecchie e nuove nella pagina dei redattori della Malaspina

La pagina dei giovani cronisti della Malaspina
È uscita stamani sul quotidiano «La Nazione» la prima delle due pagine valide per la XX edizione del campionato di giornalismo "Cronisti in Classe".
I giovani redattori del Laboratorio di Giornalismo della nostra scuola, curato dal professor Federico Guidotti, sono partiti dall'intervista ad un nonno che, proprio nel corso del secondo conflitto mondiale, iniziò a frequentare la scuola di avviamento professionale "Moroello Malaspina": da Piero Cantarelli i giovani cronisti hanno voluto capire che cosa si prova ad essere alle medie in tempo guerra; e questo proprio perché, mentre loro stanno frequentando la scuola media, nubi di guerra si addensano ai confini dell'Unione Europea.
Per capire meglio che cosa fosse successo a Massa in quegli anni, i ragazzi e le ragazze del laboratorio sono poi stati ospiti di Marco Rossi e di Elena Emma Cordoni, presidente della sezione "Patrioti Apuani - Linea Gotica" dell'Anpi, presso la mostra fotografica permanente "Resistenza 1943-1945".
Infine hanno reso conto di alcune iniziative di solidarietà con il popolo ucraino che hanno visto protagonista i cittadini e le cittadine della nostra città.
Questi i nomi dei giovani cronisti della "Malaspina": Adele Maria, Diana e Matilda della I A, Ines e Iris della I B, Diego, Filippo e Lorenzo della I C, Chiara, Marta e Sofia Viola della II A, Achille, Clara ed Elia della II B, Giulia, Elisabetta, Michele Alessandro e Sophie Menen della II D, Alessio e Matteo della III D.
Chiunque voglia votare la pagina dei nostri studenti e delle nostra studentesse, potrà farlo qui, previa registrazione al sito, con il limite di un voto al giorno.
Appuntamento al 10 maggio per la seconda pagina del campionato.

Visite al Museo della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi

L'ingresso al Palazzo di Sant'Elisabetta, la sede del museoLe Deputazioni di storia patria sono enti culturali locali, sostenuti dallo Stato ed istituiti nella seconda metà dell'Ottocento, dopo l’annessione dei territori al Regno d’Italia. Loro scopo principale era ed è quello di promuovere studi storici relativi ai territori degli stati italiani preunitari, di pubblicare opere storiche e periodici.
La Deputazione di storia patria di Massa Carrara è una sede distaccata della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi, istituita nel 1860, che si occupa della storia ed archeologia dei territori appartenuti alla Casa estense ed austro-estense e comprende anche la sezione di Reggio Emilia.
“I suoi ambiti di studio sono quelli storici, politici, religiosi, letterari, artistici; estende inoltre i propri interessi alle leggende, alle superstizioni e alle consuetudini popolari; può operare scavi archeologici direttamente o comunque agevolare gli studiosi della materia, ad esempio inserendo nelle proprie Memorie le relazioni scritte dei ritrovamenti archeologici ad opera degli specialisti del settore”.
Connessa all’attività di ricerca, vi è l’attività editoriale tramite la propria casa editrice “Aedes Muratoriana", in onore al celebre storico Lodovico Antonio Muratori, alla cui memoria è stato fondato nel 1952 anche il Centro Studi Muratoriani che, insieme alla Deputazione, ha sede proprio nell’abitazione del Muratori.
Le Deputazioni sono sostenute da un contributo MIBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), dalle quote dei Soci e dall'impegno volontario di chi vi opera.
A due passi dal centro, in vicolo delle Suore 1, al termine della salita della Piastronata, si trova il locale Museo di Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi, sede distaccata di Massa Carrara.
Collocato all'interno dello storico Palazzo di Sant'Elisabetta, già convento delle Suore Terziarie di S. Francesco del 1714, il museo ospita diverse testimonianze del passato della nostra città, dai tempi più remoti fino al secolo scorso.
Le visite, condotte dallo stesso avvocato Del Giudice, dalla professoressa Del Giudice e dall'architetto Nicola Gallo, hanno la durata indicativa di un'ora; esse consistono in una breve introduzione storica e nella visita guidata delle collezioni e possono coinvolgere contemporaneamente due classi.
Gli insegnanti che volessero effettuare una visita al museo, possono contattare direttamente l'avvocato Dino Del Giudice al numero di telefono 335 543 9659.
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