Gita di Istruzione

La Malaspina incontra Picasso e visita il Santiago Bernabeu

In Spagna!Dal 4 all’8 marzo le classi III D e III F della Malaspina hanno partecipato al viaggio di istruzione a Madrid accompagnate dall’insegnante di spagnolo Maria Herlinda Mena Usaquen, dall'insegnante di arte e immagine Serena Chioni e dall’insegnante di tecnologia Pierandrea Poma.
Il viaggio è iniziato all’aeroporto di Pisa di buon mattino. Arrivati nella capitale spagnola, dopo una breve sosta in hotel, il gruppo ha potuto pranzare nel centro commerciale della stazione Principe Pio.
Nel pomeriggio il gruppo si è subito immerso nella movimentata vita madrilena e con la metropolitana ha raggiunto il museo Reina Sofia dove ad attenderlo c’era la guida Isabel che ha proposto un interessante tour del museo con una ricca selezione di opere culminato con la visione di "Guernica" di Picasso, opera alla quale i nostri studenti sono particolarmente affezionati conservandone una piccola riproduzione nell'Aula Magna della scuola.
All’uscita il gruppo ha potuto visitare la storica stazione di Atocha con all’interno il suo splendido giardino tropicale. Arrivati in hotel, il gruppo ha potuto cenare e sistemarsi per la notte.
Il secondo giorno il gruppo ha effettuato la visita del museo del Prado, ricco di opere d’arte di tutte le epoche e di varie parti del mondo, tra le quali hanno sicuramente attirato l’attenzione dei ragazzi le opere fiamminghe del visionario Bosch e l’originale punto di vista de "Las Meninas" di Velazquez.
Usciti dal museo, pranzo a base del famoso Jamon iberico.
Nel pomeriggio il gruppo ha visitato la chiesa gotica di San Jeronimo, il Parco del Ritiro, il Palazzo di Cristallo, il Monumento ad Alfonso XII, la Porta de Alcalà, la Fuente de Cibeles, e la Gran Via con i suoi imponenti ed eleganti palazzi del ’900, resa ancor più affascinante dall’imbrunire della sera e dalle sfavillanti vetrine dei negozi e dei locali alla moda.
Dopo una piacevole sosta presso la storica cioccolateria San Ginés per degustare i famosi churros con cioccolata, la serata si è conclura con una visita notturna alla Puerta del Sol con il suo Madroño; da qui in hotel, dove il gruppo ha potuto cenare e sistemarsi per la notte.
Il terzo giorno il gruppo non si è fatto intimorire dall’unico giorno di pioggia e con la guida Isabel ha affrontato un percorso cittadino visitando il Palacio Real, la Catedral de la Almudena, il Mercato di San Miguel, la Plaza Mayor e, di nuovo, la Puerta del Sol.
Finito il pranzo il gruppo ha raggiunto in metropolitana il "Santiago Bernabeu", lo stadio del mitico Real Madrid, e ha visitato il museo del Real, ricco di trofei e di cimeli, nonché i vari ambienti dello stadio, compresi gli spogliatoi e le panchine.
Rientro in hotel, cena e sistemazione per la notte.
Il quarto giorno il gruppo, con pullman privato, si è recato a Toledo, dove con la guida Luis ha potuto ammirare dal belvedere l’imponente Alcazar di Toledo e quindi ha effettuato una visita della splendida città antica, dal quartiere ebraico, alla casa di El Greco, dalla chiesa Santa Isabel De Los Reyes alla ricchissima cattedrale di Santa Maria. Pranzo a Toledo e relax per le vie pedonali del centro città.
Nel pomeriggio, al rientro a Madrid, il gruppo ha visitato i giardini Sabatini, il Teatro Real, Plaza Isabel II, Plaza de España, la Plaza Mayor, il quartiere La Latina e la chiesa di San Francesco.
Nel percorso di rientro il gruppo ha potuto rilassarsi nelle vie dello shopping attorno alla Gran Via e alla Piazza del Callao e da qui nuovamente in hotel ha potuto cenare e sistemarsi per la notte.
Il quinto giorno dopo colazione partenza per l’aeroporto e incontro con i compagni della Staffetti con i quali, in attesa dell’imbarco, i ragazzi e le ragazze della Malaspina si sono potuti confrontare su quanto visitato in questi giorni.
Il viaggio si è concluso con il rientro a casa in tarda mattinata.
Bilancio più che positivo e iniziativa sicuramente da ripetere. Arrivederci Madrid!!!

La Malaspina a Roma e a palazzo Montecitorio

Davanti a MontecitorioI giorni 6, 7 e 8 marzo, le classi II A e II C della Malaspina hanno partecipato al viaggio di istruzione a Roma accompagnate dalle insegnanti di lettere Bianca Maria Ferrari e Paola Biagioni, dall'insegnante di musica Gabriella D'Onofrio e dal vicepreside professor Giovanni Vullo.
Anticipato dalla lezione tenuta qualche giorno fa alla Malaspina dalla deputata Martina Nardi agli studenti delle due classi, il viaggio è iniziato prima dell'alba. Il gruppo, accompagnato da Marco, autista esperto e simpatico, ha raggiunto la capitale nelle ore centrali del mattino, in una splendida giornata di sole.
Dopo un tour panoramico della città e una pausa pranzo con vista Colosseo, le classi e i loro accompagnatori hanno iniziato la visita dei luoghi più belli del centro storico: Piazza di Spagna, Trinità dei Monti, Fontana di Trevi; e poi Piazza Navona, il Pantheon e la bellissima chiesa di San Luigi dei Francesi con gli splendidi quadri del Caravaggio. Insomma un'immersione completa nella storia, nella cultura, nello sfarzo e nella bellezza dell'arte antica.
Arrivati in hotel e sistemate le valigie, il gruppo, stanco e affamato, è stato accolto nella sala ristorante dal gioviale e sorridente signor Antonio.
Poi tutti insieme a guardare la partita Porto-Roma e a chiacchierare un po'.
Il secondo giorno il gruppo ha visitato la Basilica di San Pietro in Vaticano alla quale fa da coronamento la monumentale piazza San Pietro. È la più grande delle quattro basiliche papali di Roma, uno degli edifici più importanti del mondo e centro del cattolicesimo. Secondo la tradizione sorge nel luogo dove fu sepolto l'apostolo Pietro nel 64 d.C. Dopo la visita, tutti a pranzo ad assaggiare i diversi gusti della pinsa romana e poi rientro in hotel per il cambio d'abito. Eleganti ed eccitati, i ragazzi hanno raggiunto in pullman palazzo Montecitorio, per l'attesissima visita. All'interno il gruppo è stato accolto da Stefania Cevenini, un'affabile assistente parlamentare, che aveva il compito di guidare i ragazzi e gli insegnanti all'interno del palazzo, nonché di illustrare la sua storia e le sue funzioni. Dopo essere passati sotto il metal detector, condizione obbligatoria per chiunque voglia accedere all'edificio, e aver ascoltato le regole da rispettare durante la visita, emozionatissimi e in assoluto silenzio i visitatori hanno seguito Stefania nel Transatlantico, un lungo ed ampio corridoio chiamato così perché l'arredamento ricorda quello delle grandi navi transoceaniche. Qui si riuniscono i parlamentari prima di entrare in aula. È stato inoltre possibile osservare la Sala Verde, utilizzata dai parlamentari per la lettura dei quotidiani e della stampa periodica, e finalmente entrare nell'aula della Camera dei Deputati. Fatti accomodare in tribuna, i ragazzi hanno assistito in silenzio ad un'interpellanza in materia sanitaria, e poi, sciolta la seduta, hanno ascoltato Stefania che ha fornito spiegazioni dettagliate sulle funzioni svolte all'interno dell'aula e le hanno rivolto alcune domande, incuriositi dalla maestosità dell'ambiente e dalla luce proveniente dal cosiddetto “velario”, il soffitto composto da vetri decorati. Purtroppo non è stato possibile visitare le altre sale a causa della presenza di commissioni di deputati impegnate nel loro lavoro ma l'esperienza è stata davvero emozionante ed indimenticabile. Usciti dal palazzo, dopo l'immancabile foto di gruppo, alunni ed insegnanti si sono fermati all'interno della galleria “Alberto Sordi”, per un po' di shopping nella libreria Feltrinelli e nei negozi circostanti.
Il terzo giorno, dedicato alla visita dei Musei Vaticani e della Cappella Sistina, le classi e i rispettivi insegnanti hanno formato due gruppi per effettuare più agevolmente la visita guidata all'interno del palazzo. I musei sono una delle raccolte artistiche più grandi del mondo, dal momento che espongono l'enorme collezione accumulata nei secoli dai Papi. È uno dei luoghi più visitati in assoluto ed ospita opere di arte antica, medievale, rinascimentale e contemporanea. Spettacolare la galleria degli affreschi “delle carte geografiche” dove i ragazzi hanno potuto individuare la città di Massa sulla carta dell'antica Etruria ed osservare la volta del salone completamente e straordinariamente affrescata. Senza dubbio l'emozione più grande ha riguardato l'ingresso nella Cappella Sistina, la cappella principale del palazzo apostolico, nonché uno dei più famosi tesori culturali ed artistici della città del Vaticano. Fu costruita tra il 1475 e il 1481, all'epoca di Papa Sisto IV Della Rovere, da cui prese il nome. È conosciuta in tutto il mondo sia perché è il luogo nel quale si tiene il conclave per l'elezione pontificia, sia perché è decorata con una delle opere d'arte più apprezzate e celebrate della civiltà artistica occidentale: gli affreschi di Michelangelo Buonarroti che ricoprono la volta e la parete di fondo. Uno spettacolo indescrivibile!
Il viaggio si è concluso con il rientro a casa in tarda serata. Bilancio più che positivo e iniziativa sicuramente da ripetere. Arrivederci Roma!!!

Love in Portofino. La magia del Levante ligure

Venerdì 4 maggio gli alunni delle classi I C e I E della Malaspina, accompagnati dai docenti Paola Biagioni, Gabriella D’Onofrio, Pierandrea Poma e Giada Torre hanno trascorso un’intera giornata di mare, sole e cultura tra Camogli, San Fruttuoso e Portofino.
Arrivati a Camogli in mattinata, gli studenti hanno passeggiato nelle caratteristiche strade di palazzi decorati a trompe-l'œil e negli stretti caruggi dell’antico borgo marinaro per imbarcarsi poi per San Fruttuoso dove hanno potuto visitare la celebre abbazia medievale donata dalla famiglia Doria al FAI. Grazie alle spiegazioni della guida, i nostri studenti sono venuti a conoscenza della storia dell’antico monastero, del lungo e complesso restauro a cui è stato sottoposto per renderlo fruibile ai turisti ed hanno esplorato, pieni di interesse, la chiesa, il chiostro e le tombe dei Doria. Dopo la visita all’Abbazia, i ragazzi hanno pranzato sulla spiaggetta di San Fruttuoso per imbarcarsi nuovamente per Portofino.
Sul traghetto, i giovani turisti hanno ammirato la bellezza del Golfo del Tigullio e sono rimasti senza fiato alla vista del piccolo borgo, nelle parole di Guy de Maupassant che tanto l’amò “…ecco all’improvviso un piccolo villaggio, si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino…”. Portofino, che deve il suo nome ai delfini che popolavano le sue acque, è veramente un luogo incantato: la scogliera a picco sul mare, le macchie di lecci che ricoprono la collina, i colori della natura, i profumi del Mediterraneo sono gli elementi che lo rendono unico al mondo e che l’hanno reso negli anni un luogo celebre e amato. Gli alunni hanno affrontato con entusiasmo la passeggiata tutta in salita per visitare la Chiesa di San Giorgio e dall’alto hanno potuto godere di una straordinaria vista sulla costa e sulla famosa Piazzetta.
Tornati a Camogli, hanno scoperto l’eccezionale bontà della tradizione culinaria locale, in particolare della focaccia ligure e della focaccia di Recco, ne hanno fatto incetta anche per le famiglie ed hanno portato via con loro i sapori, gli odori e il ricordo di una splendida giornata insieme.

Al Parco della Maremma

La Malaspina nel Parco della MaremmaMolti ragazzi e molte ragazze delle classi II D e II E della Malaspina avevano messo in valigia i costumi da bagno per la gita: il bagno alla fine l’hanno fatto, ma grazie alla pioggia che, tra ieri e oggi, dopo giorni e giorni di sole e di caldo quasi estivo, si è rovesciata sulla Maremma e sull’Isola del Giglio.
Accompagnati dai docenti Maria Lucia Cancellara, Serena Chioni, Clara Chiara Crudeli e Federico Guidotti, gli studenti e le studentesse sono stati accolti ieri a mezza mattinata da Giacomo, l’esperto erpetologo che ha guidato i nostri studenti durante i due giorni di gita.
Primo giorno nel Parco Regionale della Maremma, con escursione alla scoperta della flora e della fauna caratteristiche del Sud della Toscana: lecci e sughere, lentisco e mirto, testuggini di palude e ghiandaie marine, tra le altre.
In serata passeggiata sulla spiaggia e nel porticciolo di Castiglione della Pescaia.
La mattina seguente le condizioni atmosferiche hanno consigliato di cancellare la prevista escursione all’Isola del Giglio, che è stata sostituita con la visita del Museo di Storia Naturale di Grosseto, dove l’esperto ha illustrato alle ragazze e ai ragazzi gli aspetti geologici, paleontologici, floristici, faunistici e ambientali della Maremma grossetana, condendoli con moltissime e interessantissime curiosità.
Pranzo e pomeriggio a Principina a Mare, dopo le ultime dune del Parco della Maremma, dove finalmente è stato possibile indossare il costume, bagnare le gambe nel Tirreno e giocare un po’ a palla sulla spiaggia.
La comitiva ha infine fatto ritorno a Massa sul pullman guidato dal disponibilissimo Piero.

Berlin, wir kommen!

Davanti alla Porta di BrandeburgoDal 18 al 23 aprile si è svolto il viaggio d’istruzione a Berlino dei ragazzi e delle ragazze delle classi III A, III B e III C del plesso Malaspina accompagnati dai docenti Angelica Arrighi, Anna Maria Biamino, Maria Lucia Cancellara, Bianca Maria Ferrari, Roberta Signorino e dal vicepreside Giovanni Vullo.
Dopo una approfondita preparazione del viaggio da parte delle studentesse e degli studenti in collaborazione con le loro docenti, finalmente la partenza. Al di là di ogni più rosea aspettativa il gruppo è stato accolto dalla cosiddetta “estate berlinese”; giornate luminose e calde che hanno permesso di vivere al meglio le varie tappe del viaggio. Subito gli alunni hanno notato l’ordine e la precisione che caratterizzano il popolo germanico: strade pulite, traffico ordinato, mezzi di trasporto precisi, appuntamenti rispettati.
Il viaggio ha seguito i due filoni della storia di Berlino nel ’900: sotto il nazismo e dopo il ’45, quando ha visto il controllo russo e americano della città fino alla costruzione del muro e alla sua caduta nel 1989.
Cos’era Berlino sotto il comando di Hitler? Sono state le parole del signor Jürgen Kirschning a far rivivere la storia, non quella sui libri, che tutti conosciamo, ma quella di un adolescente che viveva poco lontano dalla Porta di Brandeburgo, conosceva tutti i “palazzi del terrore” (di cui oggi rimane in piedi dopo i bombardamenti e l’ira russa solo l’edificio che ospitava il Ministero dell’Aviazione, oggi adibito a Ministero dell’Interno), ha ascoltato Hitler parlare al balcone ad una immensa folla di camicie nere e ha visto le grandi manifestazioni in onore dell’arrivo del Duce. Da quest’uomo, ormai anziano, il monito ai giovani a non lasciarsi trascinare dalle mode e dalle lusinghe del potere e a crearsi un proprio pensiero autonomo salvaguardando la libertà. Ci si può solo immaginare quale fosse la vita a quei tempi e come fosse il bunker di Hitler oggi interrato (quel che ne resta) per non permettere che diventi un memoriale per i neonazisti. Sì, perché in Germania i simboli nazionalsocialisti sono vietati per legge, come hanno fatto notare le due guide italiane al campo di concentramento di Sachsenhausen (il campo dei campi, dove risiedeva il comando centrale e si “istruivano” le SS). Un’emozione forte ed estraniante camminare sotto il sole e nel silenzio, lì dove ora c’è erba ma restano i segni tangibili del male: il filo spinato elettrificato, le baracche, i mezzi di tortura e i documenti degli internati, i resti delle camere a gas e i forni, alcuni integri. L’uomo ha annullato la sua umanità in questo luogo che ha mantenuto le sue funzioni ben oltre il 22 aprile del ’45 (anno di liberazione del campo) giacché poi è stato utilizzato dai russi per internarci i tedeschi.
La popolazione ha sofferto questa storia come ha sofferto fino al 1989, l’anno della caduta del muro. Due mondi separati, due stili di vita diversi, famiglie distrutte, controlli capillari nella Berlino Est. Questo hanno approfondito i ragazzi diventando prima guide per gli altri compagni e poi ascoltando gli adulti che li hanno guidati alla riscoperta della Guerra Fredda visitando sia il Museo della DDR e il quartiere Est sia quello che rimane del famoso muro all’East Side Gallery: un muro che ha continuato a ferire l’anima di un popolo già provato dalla guerra: non a caso su questo muro artisti internazionali hanno voluto lasciare dei murales che inneggiassero alla libertà nel 1990.
Nel percorso è stata inserita una visita alla caratteristica cittadina di Potsdam e al castello di Sanssouci con i suoi immensi giardini, la Versailles tedesca; luogo destinato al riposo e alla leggerezza da Federico II di Prussia.
Non sono mancati momenti di relax tra i parchi berlinesi, il centro commerciale Mall of Berlin, la meraviglia destata dall’isola dei Musei (il Pergamon e il Neues Museum), il giro in battello sulla Sprea, la visita serale al castello di Charlottenburg e i piatti tipici.
Una grande esperienza vissuta da ragazzi e adulti con attenzione, partecipazione ed entusiasmo.

La Malaspina in Maremma e all'Isola del Giglio

Gita in Maremma e all'Isola del GiglioSono rientrati stasera, dopo tre intense giornate trascorse nel Sud della Toscana, le studentesse e gli studenti delle classi II C e II E del plesso Malaspina, accompagnati dai loro docenti Daniela Del Sarto, Gabriella D'Onofrio, Federico Guidotti e Maria Riccarda Panighini.
La mattina di mercoledì 3 maggio le ragazze e i ragazzi, con la guida Andreina, hanno visitato Orbetello, antica capitale dello Stato dei Presidî, e la sua laguna; dopo una sosta al convento dei Padri Passionisti all'Argentario, il pomeriggio è stato dedicato alla visita del tombolo della Feniglia e di Porto Ercole, dove è stato possibile anche soffermarsi davanti al mausoleo dedicato al Caravaggio, che proprio in questi luoghi perse la vita.
La giornata di giovedì è stata tutta impegnata nella visita dell'isola del Giglio. Lì la guida Roberta ha illustrato sia le caratteristiche della flora e della fauna locali, sia la storia dell'isola, dalla dominazione di Roma, testimoniata dai resti di una villa romana, al culto di San Mamiliano, fino alle ripetute e drammatiche incursioni dei pirati saraceni, l'ultima delle quali avvenuta nel 1799.
La gita si è conclusa oggi con la visita del Parco Regionale della Maremma. Sempre accompagnati da Roberta, le ragazze e i ragazzi della nostra scuola hanno seguito un percorso storico naturalistico che li ha portati dai pascoli delle vacche e dei cavalli maremmani, fino ad alcune grotte calcaree e da lì, seguendo un tratto del Canale Scoglietto e passando sotto la Torre di Castel Marino, fino alla Torre di Collelungo, sotto la quale chi ha voluto ha fatto il bagno nelle acque limpide della Maremma. Lungo il cammino Roberta ha potuto mostrare tartarughe d'acqua dolce e testuggini, scarabei stercorari e volpi, mirto e lentisco, liquirizia, pini silvestri e domestici: piante e animali che forse, d'ora in poi, per le studentesse e gli studenti che hanno seguito con attenzione le spiegazioni della guida, non saranno più dei semplici nomi!
L'album fotografico della gita è visibile qui.
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