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Corso di formazione presso il Liceo Classico "Rossi"

In concomitanza con il premio "Battì Libro", promosso dall'associazione nAstra Ambiente, la Scuola Secondaria di Secondo Grado I.I.S. "Rossi" di Massa, in collaborazione con l'U.S.P. Ufficio IX Lucca Massa-Carrara, organizza il corso di formazione: "Storia Contemporanea". Esplorazione, ricostruzione e analisi delle dinamiche politiche nazionali e internazionali successive alla Prima Guerra Mondiale  a supporto delle attività e dei modelli di insegnamento.
L'iniziativa si colloca nel piano di formazione prevista dalla L. 107/2015, art. 1, comma 124, e si rivolge alle componenti dirigenti, docenti laureati e studenti. La formazione prevede una parte teorica e una pratica (quest'ultima solo per gli studenti).
Le tensioni tra gli stati nazionali europei raggiungono un punto di rottura, dando inizio alla prima guerra mondiale (1914-1918). Il conflitto coinvolse le maggiori potenze mondiali di allora, divise in due blocchi contrapposti: gli Imperi centrali (Germania, Austria-Ungheria, Impero ottomano e Bulgaria) contro le potenze Alleate rappresentate principalmente da Francia, Gran Bretagna, Impero russo e Italia. È comunemente considerata dagli storici uno degli eventi che forgiarono il XX secolo, cambiando per sempre le strutture statali, le tattiche militari, le prospettive culturali. Per la prima volta gli Stati Uniti intervengono in una guerra europea, rompendo la Dottrina Monroe. La guerra si concluse 1'11 novembre 1918, quando la Germania, ultima degli Imperi centrali a deporre le armi, firmò l'armistizio con le forze nemiche.
Nell'ottobre 1917 si estingue, nel fuoco della rivoluzione, l'Impero Russo. Viene costituita l'Unione Sovietica, sotto la guida del leader bolscevico Vladimir Il'ic Ul'janov, meglio conosciuto come Lenin.  L'URSS fu il primo tentativo di applicazione pratica su scala nazionale delle teorie sociali ed economiche di Karl Marx e Friedrich Engels. Il risultato è un regime violento ed oppressivo, frutto di  un'applicazione del marxismo non completamente fedele alle sue originali linee guida dci pensatori Marx ed Engels. Nasce così il primo totalitarismo europeo (ma la definizione è molto contestata). Dopo la morte di Lenin nel 1924 la direzione del nuovo stato si consolida nelle mani di Josif Stalin. Nell'arco di pochi anni Stalin trasforma il proprio potere in una vera e propria dittatura.
Il Trattato di Versailles del 1919, per il prevalere degli interessi nazionali, impone severe condizioni alla Germania e il disfacimento degli imperi tedesco, austro-ungarico e russo con la creazione di nuovi stati come la Polonia, Cecoslovacchia e la Iugoslavia. Con la fine della prima guerra mondiale l'Europa "moderna", quella degli stati nazionali, dei ceti medi liberali e borghesi, dell'eurocentrismo, si avvia perciò ad un irreversibile tramonto.
Tra i quattordici punti delineati dal presidente statunitense Woodrow Wilson vi è la costituzione di quello che diventa il primo tentativo di un'organizzazione con lo scopo di vigilare sulla pace: la Società delle Nazioni.
Nel 1919 Benito Mussolini fonda a Milano il primo fascio di combattimento, confluito poi nel Partito Nazionale Fascista, e il 30 ottobre 1922, dopo la marcia su Roma, sale al potere.
Obiettivi generali del corso
Finalità del corso
Il corso ha lo scopo di trasmettere ai partecipanti nuove conoscenze sul periodo storico di riferimento, finalizzate all'accrescimento della qualità e della solidità delle relazioni tra alunni, dirigenti, insegnanti.
I principali temi trattati saranno:
- fondamenti delle ideologie che causarono il conflitto o che si svilupparono dopo di esso;
- dinamiche degli avvenimenti storici e delle relazioni internazionali;
- sistemi e metodologie della storiografia e la loro applicazione all'insegnamento.
I docenti del corso, individuati in modo diretto in base alla specificità del tema trattato, sono:
- Professor Daniele Ceschin
Dottore di ricerca in Storia sociale europea dal Medioevo all'età contemporanea, svolge attività didattica preso il Dipartimento di Studi storici dell'Università Ca' Foscari di Venezia. AI tema dei civili durante la Grande guerra ha dedicato diversi saggi e il volume "Gli esuli di Caporetto. I profughi italiani durante la Grande guerra" (Laterza 2006).
- Dottor Michele Finelli
Studioso del Risorgimento e di storia del movimento repubblicano è membro della Direzione Nazionale dell' Associazione Mazziniana Italiana e della Commissione nazionale degli scritti di Giuseppe Mazzini. Dottore di Ricerca in Storia e Sociologia della Modernità presso l'Università di Pisa, nel 2008 gli è stato attribuito il Premio Spadolini Nuova Antologia. Autore di numerosi saggi e monografie, svolge un'ampia attività in ricerche internazionali e convegni.
- Dottor Gianfranco Poma
Laureato in Storia e sistemi dei rapporti tra Stato e Chiesa alla Facoltà di Scienze Politiche dell 'Università di Firenze, è giornalista professionista e lavora al quotidiano "La Nazione" con il grado di caposervizio. Ha collaborato con varie testate fra cui "Il Corriere della Sera" ed ha svolto ricerche e conferenze su tematiche storiche.
- Cavalier Paolo Chianese
Ufficiale del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, è istruttore di Diritto Internazionale Umanitario, direttore dei corsi d'ingresso in Croce Rossa e consigliere giuridico per le Forze Armate.
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Modalità di partecipazione
Il costo del corso tecnico è di euro 20, generando un vaucher con la "Carta del Docente", come "Formazione e aggiornamento-Percorsi Formativi Istituzioni Scolastiche" oppure con versamento sul c.c. 11472545 di Istituto Istruzione Superiore "P. Rossi", iban IT41G01030136100000002868914. La partecipazione degli studenti è gratuita.
Il corso è stato caricato sul portale SOFIA con il numero identificativo SZUJO.
L'iscrizione comprende il rilascio dell'attestato di partecipazione.
Le adesioni al corso avverranno attraverso la compilazione del modulo allegato con la ricevuta del pagamento e dovranno pervenire entro il 20 dicembre all'indirizzo mail: usp.ms@istruzione.it
Il referente del procedimento è il prof. Vincenzo Genovesi, i cui contatti sono: massacarrara.efs1@gmail.com e tel. 0585 46691.
La coordinatrice del corso è la prof. Laura Zocchi il cui contatto è laura-zocchi@virgilio.it.
La formalizzazione alla partecipazione al corso avverrà previa comunicazione da parte dell'Ufficio organizzatore.
Il corso sarà attivato al raggiungimento di un numero minimo di 20 iscritti.
Durata e organizzazione attività formativa: Le lezioni inizieranno il 31 gennaio 2020 per concludersi il 21 febbraio, e si terranno sempre in orario 15,30-17,30.
Il 6 marzo si terrà la cerimonia di consegna del "Premio Battì Libro" agli studenti che hanno realizzato i migliori elaborati sui contenuti del corso. Gli incontri si terranno presso l'I.I.S."Rossi"in viale Democrazia n. 26 a Massa. L'attività formativa è pari a otto ore di impegno complessivo distribuito in quattro incontri.
Il calendario degli incontri è il seguente:
- venerdì 31 gennaio dalle 15,30 alle 17,30:
professar Daniele Ceschin: introduzione alla storia della Prima Guerra Mondiale;
- venerdì 7 febbraio dalle 15,30 alle 17,30:
Paolo Chianese: strategie militari e il fronte interno locale.
- venerdì 14 febbraio dalle 15,30 alle 17,30:
dottor Gianfranco Poma: giornalisti e letterati al fronte.
- venerdì 21 febbraio dalle 15,30 alle 17,30:
dottor Michele Finelli: le conseguenze della Prima Guerra Mondiale.
- venerdì 6 marzo dalle 15,30 alle 17,30:
consegna del Premio Battì Libro.
Gli alunni partecipanti potranno svolgere una breve relazione sul tema del corso avvalendosi anche delle proprie conoscenze personali in merito all'argomento, che verranno selezionate da un'apposita commissione composta dal referente il progetto e il presidente dell'associazione "Astra Ambiente". Le quattro migliori saranno premiate venerdì 6 marzo durante la manifestazione conclusiva.
Ai docenti iscritti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
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Inviato da admin il Mar, 12/11/2019 - 20:14

A Firenze con Dante e... Pitagora

Foto di gruppo davanti a Palazzo VecchioIl 4 aprile gli studenti e le studentesse della classe II B del plesso Malaspina hanno visitato la bella Firenze accompagnati dalle docenti Alice Bertoncini, Maria Lucia Cancellara e Annalisa Canesi.
Dopo un allegro viaggio in treno il gruppo ha fatto una bella passeggiata per ammirare i monumenti principali del centro storico. I ragazzi sono rimasti affascinati dalla Piazza del Duomo con il luminoso Battistero e l’alto Campanile di Giotto che li ha lasciati a testa in su così come la facciata di Santa Maria del Fiore.
Tra abitazioni rinascimentali e del '600 sono arrivati davanti a Palazzo Vecchio, non dimenticandosi di ammirare la copia del David di Michelangelo per poi attraversare Ponte Vecchio con le sue "dorate" vetrine, fino a giungere a Palazzo Pitti.
Da qui gli alunni si sono poi recati al Giardino di Archimede provando, alcuni per la prima volta, l'ebbrezza di una corsa in tram. Giunti al museo hanno "scoperto" il teorema di Pitagora e alcune sue dimostrazioni; grazie all’attenta guida di Simona, dottoressa in Logica, e della professoressa Bertoncini, tutti gli alunni e tutte le alunne hanno cercato di mettere in pratica il celeberrimo teorema attraverso varie costruzioni geometriche.
Tornati poi nel centro della città, dopo una breve pausa pranzo, il gruppo ha visito la casa-museo di Dante. Passeggiando tra le teche con l’aiuto delle due docenti di lettere, gli alunni hanno ripercorso la vita e le fasi della stesura della Commedia del grande poeta senza dimenticare un accenno alla Firenze medievale e alle case torri.
La giornata si è conclusa in Piazza Santa Croce davanti al monumento dedicato dai fiorentini al loro più illustre concittadino.
Qui, colti da un forte temporale, non hanno potuto ben analizzare la statua ma è cominciata una divertente fuga tra le vie del centro per raggiungere Santa Maria Novella.
Una giornata allegra e spensierata tra scienza, letteratura e arte che ha reso felici alunni e docenti.
Qui è visibile un piccolo album della gita.
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Inviato da admin il Mer, 10/04/2019 - 21:27

Un premio alla Malaspina per il percorso "La donna attraverso i secoli"

La II D con la rappresentanza del Coordinamento Donne della Spi-CGILSi è svolta giovedì scorso presso l’Aula Magna del plesso Malaspina la premiazione della classe II D da parte del Coordinamento Donne dello Spi-CGIL di Massa Carrara per la partecipazione al concorso regionale “Educare al rispetto contro tutte le violenze” con l’elaborato “La Donna attraverso i secoli: pregiudizi, condizione, conquiste”. Le alunne e gli alunni della classe II D hanno ideato un percorso che dall’età medievale attraverso i secoli ha illustrato i mutamenti intervenuti nella condizione della donna e nella concezione della sua persona deducibile da alcuni testi letterari e documenti reperiti attraverso ricerche originali di gruppo sulla rete e sui testi scolastici.
Le rappresentanti del Coordinamento Donne Graziella Tornaboni, Meri Almarcegui, Dea Damasseno e Pina Menchini hanno espresso grande soddisfazione per l’esposizione del lavoro svolta dai ragazzi che le ha commosse e per la cooperazione dimostrata dagli alunni nell’elaborazione del progetto, sostenendo che era precisamente questo lo scopo che si prefiggevano di raggiungere con il loro concorso.
Per questo lavoro il Coordinamento Donne ha assegnato alla scuola un premio in denaro che verrà utilizzato per il potenziamento dell'offerta formativa della scuola.
Oltre alla professoressa Carmen Menchini, curatrice del progetto, ha presenziato alla cerimonia anche il vicepreside professor Giovanni Vullo.
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Inviato da admin il Dom, 03/06/2018 - 20:21

L’Italia delle meraviglie: storia, leggenda e natura. La Malaspina a Bussolengo, Verona e Sirmione

La Malaspina a Verona!Da mercoledì 9 a venerdì 11 maggio le classi II C e II F del plesso Malaspina, accompagnate dai professori Paola Biagioni, Maria Lucia Cancellara, Gabriella D’Onofrio e Pierandrea Poma, hanno trascorso tre giorni immersi nelle bellezze culturali e naturalistiche fra Veneto e Lombardia.
Il primo giorno tappa a Bussolengo al parco “Natura Viva”, dove i ragazzi hanno effettuato, all’interno del sito faunistico, in una splendida giornata di sole, un percorso pedonale, che si divide nei cinque continenti, ammirando molte specie animali da tutto il mondo. Fra gli altri: scimpanzé, suricati, bertucce, ippopotami e rinoceronti bianchi nei sentieri d’Africa; emù, casuari e kea in quelli dell’Oceania; panda rosso, cammello e gru della Manciuria nei sentieri asiatici; scimmia scoiattolo, ocelot e oca di Magellano in quelli americani; lupo, gufo reale e civetta delle nevi in quelli europei.
Interessantissimi sono risultati inoltre sia la serra tropicale, perché ci si immerge in una foresta pluviale in miniatura in cui si trovano uccelli variopinti e caimani, sia il rettilario, dove sono ospitate diverse specie di serpenti, sauri, tartarughe, pesci e piccoli mammiferi.
Camminando tra la natura, i ragazzi hanno poi attraversato la fattoria e il parco “delle estinzioni”, dove si possono ammirare a grandezza naturale, riproduzioni di animali del passato ma anche alcune testuggini di oggi.
Dopo uno spuntino ristoratore, il gruppo ha fatto l’esperienza dello zoo-safari a bordo del pullman, guidato da Riccardo, e, con le preziosissime informazioni della guida Vittoria, ha osservato gli animali della savana africana.
Fra struzzi, antilopi, buoi dei Vatussi, zebre, asini somali, iene maculate, leoni, ghepardi, gru, giraffe e altri animali, i ragazzi hanno “conosciuto” Benno, il rinoceronte che non ama la compagnia delle femmine della sua specie, la famiglia dei potamoceri (maiali selvatici) composta da Aldo, Clara e Shani e i lemuri catta bianchi e neri, con Regina Grace e sua figlia.
Le classi hanno scoperto inoltre che il corno del rinoceronte è fatto di cheratina, la stessa sostanza dei nostri capelli e delle nostre unghie; che la lingua della giraffa è lunga circa 50 centimetri ed è blu perché ricca di melanina; che un asino somalo è più intelligente di un cavallo perché il cavallo di fronte al pericolo scappa velocemente senza pensare, l’asino invece pensa dove mettere le zampe e poi agisce; che la iena “ride” quando ha paura, e che il ghepardo raggiunge i 100 km orari in tre secondi, ed è il mammifero più veloce, mentre l’animale più veloce in assoluto è il falco pellegrino.
Dopo la visita della splendida cittadina di Lazise sul Garda e una passeggiata sul lungolago, il gruppo ha raggiunto Negrar di Verona e l’Hotel San Vito, dove è stato accolto dalla gentilissima signora Luciana e dalla sua famiglia.
Il secondo giorno tutti a Verona, dove, guidati dall’instancabile signora Carla, le classi hanno visitato la Basilica di San Zeno e il forte di San Leonardo, trasformato in santuario negli anni Cinquanta; la splendida struttura domina Verona dall’alto e qui il panorama è veramente mozzafiato.
Nel pomeriggio, dopo una tappa al McDonald per fare il pieno di proteine e carboidrati, il gruppo si è incontrato nuovamente con Carla per la visita del bellissimo centro storico della città, dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Esso presenta un’architettura e una struttura urbana molto affascinante e romantica, con i suoi ponti sul fiume Adige, i meravigliosi palazzi e le piazze brulicanti di persone.
I ragazzi hanno ammirato piazza Bra, porta Borsari, piazza delle Erbe, Torre dei Lamberti, che con i suoi 84 metri è la più alta della città, le arche Scaligere, la spettacolare Arena e la casa di Giulietta, fra leggenda e storia, per sognare un amore senza tempo.
Dopo le immancabili foto dal balcone e davanti alla statua di Giulietta, i ragazzi hanno curiosato fra le bancarelle di piazza delle Erbe e comprato alcuni ricordi del viaggio. La sera, dopo cena, i professori hanno organizzato un torneo di biliardino, con squadre miste, al quale i ragazzi hanno partecipato con grande entusiasmo.
Il terzo giorno il gruppo è partito per Sirmione e ha effettuato un giro spettacolare in battello, sulla costa meridionale del lago di Garda, accompagnato dal simpaticissimo Franco. Successivamente ha visitato le cosiddette “grotte di Catullo” insieme alla preparatissima Sara, che ha spiegato che in realtà si tratta dei resti di una villa romana, l’esempio più grandioso di edificio privato di carattere signorile di tutta l’Italia settentrionale. Nel Rinascimento il nome di “grotte” o “caverne” fu usato per strutture crollate, ricoperte di vegetazione, entro le quali si penetrava come in cavità naturali. La tradizione ha identificato questo complesso come la villa di famiglia di Catullo, il poeta latino morto nel 54 a.C.
In base alla testimonianza dei suoi versi è certo che egli avesse a Sirmione una residenza, ma non è certo che fosse proprio in questa zona.
Dalla splendida posizione panoramica i ragazzi hanno potuto ammirare un paesaggio unico, e scattare alcune foto ricordo.
Durante la pausa pranzo sulla “Spiaggia delle bionde”, finalmente i ragazzi hanno goduto di un po' di relax, di qualche chiacchiera e alcuni tiri con la palla, immergendo le gambe nelle dolci acque del lago.
Nel pomeriggio le classi hanno visitato la rocca degli Scaligeri, scattato delle foto ricordo sul punto più alto del torrione e, dopo una breve visita della cittadina e un buon gelato ristoratore, sono ripartite per Massa con il ricordo di luoghi magici e con la consapevolezza che qui, come in moltissime altre parti d’Italia, ogni epoca ha lasciato un segno indelebile.
L'album della gita è disponibile qui
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Inviato da admin il Dom, 13/05/2018 - 16:48

Love in Portofino. La magia del Levante ligure

Venerdì 4 maggio gli alunni delle classi I C e I E della Malaspina, accompagnati dai docenti Paola Biagioni, Gabriella D’Onofrio, Pierandrea Poma e Giada Torre hanno trascorso un’intera giornata di mare, sole e cultura tra Camogli, San Fruttuoso e Portofino.
Arrivati a Camogli in mattinata, gli studenti hanno passeggiato nelle caratteristiche strade di palazzi decorati a trompe-l'œil e negli stretti caruggi dell’antico borgo marinaro per imbarcarsi poi per San Fruttuoso dove hanno potuto visitare la celebre abbazia medievale donata dalla famiglia Doria al FAI. Grazie alle spiegazioni della guida, i nostri studenti sono venuti a conoscenza della storia dell’antico monastero, del lungo e complesso restauro a cui è stato sottoposto per renderlo fruibile ai turisti ed hanno esplorato, pieni di interesse, la chiesa, il chiostro e le tombe dei Doria. Dopo la visita all’Abbazia, i ragazzi hanno pranzato sulla spiaggetta di San Fruttuoso per imbarcarsi nuovamente per Portofino.
Sul traghetto, i giovani turisti hanno ammirato la bellezza del Golfo del Tigullio e sono rimasti senza fiato alla vista del piccolo borgo, nelle parole di Guy de Maupassant che tanto l’amò “…ecco all’improvviso un piccolo villaggio, si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino…”. Portofino, che deve il suo nome ai delfini che popolavano le sue acque, è veramente un luogo incantato: la scogliera a picco sul mare, le macchie di lecci che ricoprono la collina, i colori della natura, i profumi del Mediterraneo sono gli elementi che lo rendono unico al mondo e che l’hanno reso negli anni un luogo celebre e amato. Gli alunni hanno affrontato con entusiasmo la passeggiata tutta in salita per visitare la Chiesa di San Giorgio e dall’alto hanno potuto godere di una straordinaria vista sulla costa e sulla famosa Piazzetta.
Tornati a Camogli, hanno scoperto l’eccezionale bontà della tradizione culinaria locale, in particolare della focaccia ligure e della focaccia di Recco, ne hanno fatto incetta anche per le famiglie ed hanno portato via con loro i sapori, gli odori e il ricordo di una splendida giornata insieme.
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Inviato da admin il Dom, 06/05/2018 - 14:00

Berlin, wir kommen!

Davanti alla Porta di BrandeburgoDal 18 al 23 aprile si è svolto il viaggio d’istruzione a Berlino dei ragazzi e delle ragazze delle classi III A, III B e III C del plesso Malaspina accompagnati dai docenti Angelica Arrighi, Anna Maria Biamino, Maria Lucia Cancellara, Bianca Maria Ferrari, Roberta Signorino e dal vicepreside Giovanni Vullo.
Dopo una approfondita preparazione del viaggio da parte delle studentesse e degli studenti in collaborazione con le loro docenti, finalmente la partenza. Al di là di ogni più rosea aspettativa il gruppo è stato accolto dalla cosiddetta “estate berlinese”; giornate luminose e calde che hanno permesso di vivere al meglio le varie tappe del viaggio. Subito gli alunni hanno notato l’ordine e la precisione che caratterizzano il popolo germanico: strade pulite, traffico ordinato, mezzi di trasporto precisi, appuntamenti rispettati.
Il viaggio ha seguito i due filoni della storia di Berlino nel ’900: sotto il nazismo e dopo il ’45, quando ha visto il controllo russo e americano della città fino alla costruzione del muro e alla sua caduta nel 1989.
Cos’era Berlino sotto il comando di Hitler? Sono state le parole del signor Jürgen Kirschning a far rivivere la storia, non quella sui libri, che tutti conosciamo, ma quella di un adolescente che viveva poco lontano dalla Porta di Brandeburgo, conosceva tutti i “palazzi del terrore” (di cui oggi rimane in piedi dopo i bombardamenti e l’ira russa solo l’edificio che ospitava il Ministero dell’Aviazione, oggi adibito a Ministero dell’Interno), ha ascoltato Hitler parlare al balcone ad una immensa folla di camicie nere e ha visto le grandi manifestazioni in onore dell’arrivo del Duce. Da quest’uomo, ormai anziano, il monito ai giovani a non lasciarsi trascinare dalle mode e dalle lusinghe del potere e a crearsi un proprio pensiero autonomo salvaguardando la libertà. Ci si può solo immaginare quale fosse la vita a quei tempi e come fosse il bunker di Hitler oggi interrato (quel che ne resta) per non permettere che diventi un memoriale per i neonazisti. Sì, perché in Germania i simboli nazionalsocialisti sono vietati per legge, come hanno fatto notare le due guide italiane al campo di concentramento di Sachsenhausen (il campo dei campi, dove risiedeva il comando centrale e si “istruivano” le SS). Un’emozione forte ed estraniante camminare sotto il sole e nel silenzio, lì dove ora c’è erba ma restano i segni tangibili del male: il filo spinato elettrificato, le baracche, i mezzi di tortura e i documenti degli internati, i resti delle camere a gas e i forni, alcuni integri. L’uomo ha annullato la sua umanità in questo luogo che ha mantenuto le sue funzioni ben oltre il 22 aprile del ’45 (anno di liberazione del campo) giacché poi è stato utilizzato dai russi per internarci i tedeschi.
La popolazione ha sofferto questa storia come ha sofferto fino al 1989, l’anno della caduta del muro. Due mondi separati, due stili di vita diversi, famiglie distrutte, controlli capillari nella Berlino Est. Questo hanno approfondito i ragazzi diventando prima guide per gli altri compagni e poi ascoltando gli adulti che li hanno guidati alla riscoperta della Guerra Fredda visitando sia il Museo della DDR e il quartiere Est sia quello che rimane del famoso muro all’East Side Gallery: un muro che ha continuato a ferire l’anima di un popolo già provato dalla guerra: non a caso su questo muro artisti internazionali hanno voluto lasciare dei murales che inneggiassero alla libertà nel 1990.
Nel percorso è stata inserita una visita alla caratteristica cittadina di Potsdam e al castello di Sanssouci con i suoi immensi giardini, la Versailles tedesca; luogo destinato al riposo e alla leggerezza da Federico II di Prussia.
Non sono mancati momenti di relax tra i parchi berlinesi, il centro commerciale Mall of Berlin, la meraviglia destata dall’isola dei Musei (il Pergamon e il Neues Museum), il giro in battello sulla Sprea, la visita serale al castello di Charlottenburg e i piatti tipici.
Una grande esperienza vissuta da ragazzi e adulti con attenzione, partecipazione ed entusiasmo.
L'album della gita è disponibile qui.
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Inviato da admin il Dom, 29/04/2018 - 19:33

Concorso nazionale "Il Risorgimento italiano nella memoria"

Cosa resta oggi del Risorgimento? E cosa dobbiamo lasciarne alle generazioni future? Partecipa anche tu a questo progetto che intende raccogliere impressioni, emozioni e ricordi sulla storia di questo periodo che hanno lasciato lasciato un segno nella tua vita. Ripercorrendo gli eventi principali, soffermandosi sui protagonisti e sugli ideali che li mossero (ideali che ancora oggi coltiviamo) si potrà valutare cosa rimane oggi del Risorgimento.
Il concorso è gratuito e aperto a tutti (senza limiti di età) e si potrà partecipare inviando una poesia, un saggio, un racconto o un'intervista/dialogo.
Il concorso è promosso da Endas Emilia Romagna in collaborazione con la delegazione regionale dell'Associazione Mazziniana Italiana e con il Museo Civico del Risorgimento di Bologna e coordinato da Alessandra Casanova (coordinamento e sviluppo delle attività culturali Endas sul territorio). 
Il progetto si inserisce nell'ambito del progetto culturale regionale Intrecciare cultura promosso da Endas Emilia Romgna con il sostegno della Regione Emilia Romagna.
Per info e aggiornamenti: www.facebook.com/ilrisorgimentonellamemoria) - ilnostrorisorgimento@gmail.com
Regolamento - Il Risorgimento italiano nella memoria
Allegato A Scheda di partecipazione - Il Risorgimento italiano nella memoria
Locandina - Il Risorgimento italiano nella memoria
Logo - Il Risorgimento italiano nella memoria
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Inviato da admin il Ven, 01/12/2017 - 18:23

Concorso "Esploratori della Memoria" (2016-2017)

A seguito del successo e dell’ampia partecipazione registrati lo scorso anno scolastico, si rende noto che l’A.N.M.I.G. (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra) e Fondazione - Comitato Regionale Toscano promuove, nell’ ambito del progetto “ Pietre della Memoria”, il Concorso per le scuole di ogni ordine e grado denominato “ Esploratori della Memoria” che consiste nel censire, catalogare , fotografare e rendere pubblici lapidi , monumenti, steli, cippi e lastre commemorative presenti nel territorio nazionale che ricordano eventi, date, nomi della prima e seconda Guerra Mondiale.
Il regolamento e le scadenze del concorso sono reperibili nel bando che si trasmette in allegato.
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Inviato da admin il Lun, 24/10/2016 - 21:45

Summer School III edizione (29-31 agosto 2016)

Per l’eventuale diffusione, ritenuta opportuna, fra il personale interessato, si dà notizia dell’iniziativa (concernente la Storia dell’Italia repubblicana) a cura degli Istituti per la Resistenza / Liberazione.
IL DIRIGENTE
Claudio Bacaloni
[Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi
dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n. 39/1993]

Summer school INSMLI 2016

Summer school INSMLI 2016Cosa direste se della Shoah, della Resistenza o del Fascismo noi avessimo a disposizione soltanto “quelli che ricordano”? e se la loro memoria non fosse obbligata costantemente a confrontarsi con la ricostruzione storica? Questo è spesso ciò che accade per la storia dell’Italia repubblicana. I suoi settant’anni di vita, la cui conoscenza è decisiva per la comprensione del presente, per l’orientamento sociale dei nostri allievi e per la loro formazione civile, sono poco studiati in classe. Le conoscenze che i nostri allievi posseggono, sono in gran parte quelle che provengono dai ricordi familiari e dai media. Eppure, negli ultimi decenni, la ricerca storica ha prodotto molti studi che sono un punto di riferimento fondamentale per la conoscenza storica di questi settanta anni. E’ questo l’obiettivo della 3° edizione della Summer School: mettere in contatto gli studi storici con la scuola e dare agli insegnanti strumenti per riuscire ad insegnare questa storia.
I lavori si articoleranno in tre giornate, durante le quali i partecipanti lavoreranno insieme ai tutor e agli storici per la condivisione di idee e punti di vista, per la comprensione di problemi e per l’individuazione e la progettazione di strategie didattiche e strumenti concreti di insegnamento: dalla fondazione della Repubblica e dalla sua ricostruzione sociale e economica, alle grandi svolte, che l’hanno trasformata in pochi decenni da società agricola a società post-industriale, pienamente inserita nella globalizzazione, organizzata con modelli sociali e culturali, inconcepibili solo mezzo secolo fa. In questo grande racconto inseriremo un’autentica biblioteca di studi di caso, che permetteranno al docente di affrontare in classe, fonti alla mano, le questioni sensibili di questi settanta anni di storia.
Programma dei lavori
29 agosto – ore 9 -16 – La nascita della Repubblica
Apertura, Antonio Brusa (Insmli)
Relazione introduttiva, L’Italia repubblicana, Guido Crainz (Università di Teramo)
La nascita della Repubblica, Lorenzo Bertucelli (Università di Modena e Reggio Emilia)
Lavori di gruppo (con i tutor della rete Insmli)
30 agosto – ore 9 -16 – L’Italia negli anni Sessanta e Settanta
L’Italia negli anni Sessanta e Settanta, Simone Neri Serneri (Università di Siena)
Lavori di gruppo (con i tutor della rete Insmli)
31 agosto – ore 9 -16 – Gli ultimi trent’anni
Gli ultimi trent’anni, Alberto De Bernardi (Università di Bologna)
Lavori di gruppo (con i tutor della rete Insmli)
Laboratorio del tempo presente, Vanessa Roghi (Università La Sapienza, Roma)
Conclusioni, Antonio Brusa (Insmli)
Sede
La Summer School si terrà presso Villa “La Stella” e il Centro studi CISL, due strutture adiacenti, ospitali e adeguatamente attrezzate alle pendici della collina di Fiesole. Un vero e proprio “campus”, a pochi minuti dal centro di Firenze, in cui i partecipanti potranno alloggiare e seguire il corso di formazione.
Villa La Stella, Via Iacopone da Todi 12, 50133 Firenze – Tel:055 508 8018 – http://www.villalastella.it
Centro Studi Cisl, Via della Piazzuola 71, 50123 Firenze – Tel:055 503 2111 – http://www.centrostudi.cisl.it/
Direttore: Antonio Brusa
Comitato scientifico: Antonio Brusa, Alberto De Bernardi, Marcello Flores, Carla Marcellini, Simone Neri Serneri.
Tutor: Enrico Bacchetti, Paolo Battifora, Chiara Fragiacomo, Gigi Garelli, Cesare Grazioli, Enrico Manera, Nadia Olivieri, Enrico Pagano, Giulia Ricci, Luciana Ziruolo.
Organizzazione: Luciana Granzotto, Carla Marcellini, Elena Mastretta, Matteo Mazzoni, Paolo Mencarelli, Silvano Priori.
  • Scarica il programma completo
  • Scarica la scheda di iscrizione
Info: Istituto Storico della Resistenza in Toscana. Email: isrt@istitutoresistenzatoscana.it – Tel: 055 284296
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Inviato da admin il Mar, 19/04/2016 - 17:46

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