Si ricorda che i ricevimenti dei genitori, secondo il calendario a suo tempo comunicato, resteranno sospesi fino a sabato 30 aprile e che lunedì 25 aprile, essendo festa nazionale in occasione dell’anniversario della liberazione dell’Italia dalle forze nemiche, la scuola rimarrà chiusa.
Pertanto l’attività didattica riprenderà regolarmente martedì 26 aprile 2016.


Tra le novità, la prima che salta all’occhio è il nuovo logo, una margherita multicolore, che raccoglie in sé diversi significati e simbolismi, è in assoluto il fiore più semplice, si trova ovunque, evoca una continua primavera del sapere, nel linguaggio dei fiori rappresenta la pazienza, nei colori ci sono tutte le sfumature della professione e poi, come non sottolineare che è anche un logo …petaloso? Se quindi negli Usa e nei paesi anglofoni è la “mela” il classico dono riservato all’insegnante, qui in Italia i docenti si meriteranno una “margherita” in ogni possibile forma, da quella reale, appena colta, bella e profumata fino a quella anche semplicemente disegnata, sul quaderno, su un foglio, su un cartoncino o su un poster.
I ragazzi si rivolgono alle sale cinematografiche anche con un’altra richiesta, quella di prevedere sempre nella settimana dal 2 all’8 maggio (magari anche solo da lunedì a mercoledì) di inserire nella programmazione la possibilità di proiettare film che trattano del tema e che celebrano l’insegnamento (come ad es. “L’attimo fuggente”). Alle emittenti televisive (nazionali e locali) fanno la stessa richiesta, di trasmettere (anche solo in seconda serata) sempre lo stesso genere di film, mentre invitano le radio e gli speaker a parlare spesso degli insegnanti e a trattare l’importanza dell’insegnamento durante i loro programmi.
Cosa direste se della Shoah, della Resistenza o del Fascismo noi avessimo a disposizione soltanto “quelli che ricordano”? e se la loro memoria non fosse obbligata costantemente a confrontarsi con la ricostruzione storica? Questo è spesso ciò che accade per la storia dell’Italia repubblicana. I suoi settant’anni di vita, la cui conoscenza è decisiva per la comprensione del presente, per l’orientamento sociale dei nostri allievi e per la loro formazione civile, sono poco studiati in classe. Le conoscenze che i nostri allievi posseggono, sono in gran parte quelle che provengono dai ricordi familiari e dai media. Eppure, negli ultimi decenni, la ricerca storica ha prodotto molti studi che sono un punto di riferimento fondamentale per la conoscenza storica di questi settanta anni. E’ questo l’obiettivo della 3° edizione della Summer School: mettere in contatto gli studi storici con la scuola e dare agli insegnanti strumenti per riuscire ad insegnare questa storia.




