Viaggio di Istruzione

Richiesta di rimborso per il viaggio di istruzione - settimana bianca a Marilleva

RimborsoLa scuola comunica a tutte le persone interessate che sono disponibili i modelli per ottenere il rimborso delle spese sostenute per il viaggio di istruzione - settimana bianca a Marilleva, programmata per i giorni 15-21 marzo 2020 e non effettuata a causa dell'emergenza epidemiologica legata alla diffusione del nuovo coronavirus Covid-19.
I genitori interessati al rimborso possono scaricare il modello, stamparlo, compilarlo e rispedirlo debitamente firmato all'indirizzo email della scuola: msic81800c@istruzione.it.
In caso di dubbi, è possibile telefonare in segreteria (0585 42079) nelle ore di ricevimento.

La Malaspina in viaggio nel tempo a Berlino

Al Neues Palais nel Parco di Sanssouci a PotsdamLa meta della gita delle studentesse e degli studenti delle classi III C e III E della Malaspina, accompagnati dai docenti Paola Biagioni, Maria Lucia Cancellara, Gabriella D’Onofrio e Federico Guidotti, è stata quest’anno Berlino.
Centro mercantile nel Basso Medioevo, capitale prussiana all’inizio del Settecento, capitale del secondo impero tedesco nella seconda metà dell’Ottocento, capitale del nazismo dal ’33 al ’45, capitale divisa di due repubbliche contrapposte durante gli anni della guerra fredda, infine capitale di uno dei più importanti Stati dell’Unione Europea oggi, Berlino si è offerta alle ragazze e ai ragazzi della Malaspina con le sue ricchezze artistiche, con la sua viabilità moderna, con i suoi giganteschi centri commerciali, con le sue vie eleganti, con i suoi locali che servono berlinesissimi currywurst, oppure cibo etnico proveniente da tutto il mondo, ma anche con le testimonianze della sua recente e tragica storia; una storia che è anche nostra, perché, italiani e tedeschi, siamo tutti cittadini d’Europa.
La visita è iniziata la sera dell’8 maggio, con l’arrivo all’aeroporto di Berlino-Schönefeld e il trasferimento in albergo, situato a pochi passi dall’elegante Kurfürstendamm.
Il secondo giorno del viaggio di istruzione a Berlino è iniziato con la visita della celeberrima Porta di Brandeburgo e, a pochi passi, del Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa. Dopo il pranzo all’interno della gigantesca Mall of Berlin, la passeggiata è proseguita nel pomeriggio con la visita all’esposizione permanente “Topografia del Terrore” nei luoghi in cui sorgevano sia il quartier generale della Gestapo, sia quello delle SS, tragici ricordi della Berlino assoggettata al nazismo. Dopo una sosta di fronte alla statua dedicata a Marx ed Engels, i ragazzi e le ragazze hanno raggiunto l’ultima meta della giornata: l’Isola dei Musei. Lì hanno visitato il Pergamonmuseum, dove, tra le altre cose, hanno potuto ammirare la splendida ricostruzione della Porta di Ishtar, e la Alte Nationalgalerie, dove sono conservati dipinti di scuola tedesca del XIX e del XX secolo – tra cui la famosa “Isola dei morti” di Böcklin e diverse opere di Friedrich – ma anche quadri di famosi impressionisti e post-impressionisti (Monet, Manet, Renoir, Cézanne, Degas, Gauguin, Toulouse-Lautrec, Segantini…), alcune sculture neoclassiche di Thorvaldsen e “Il pensatore” di Rodin.
Il venerdì è stato dedicato al campo di concentramento e di sterminio di Sachsenhausen. La visita guidata di quello che fu il modello di tutti i campi di sterminio nazisti è stata resa preziosa dall’intelligente e appassionata guida di due giovani italiani che vivono a Berlino: Jacopo e Majla. Grazie a loro le fotografie, le stanze e i muri delle baracche, il prato dell’appello, i resti delle docce dove veniva praticata la “soluzione finale” contro il popolo ebraico sono diventati viva testimonianza dell’orrore di una storia che non deve ripetersi.
Nel pomeriggio, visita alla East Side Gallery, una lunga sezione del muro ricoperta da murales dipinti nel 1990 da artisti provenienti da tutto il mondo per festeggiarne la caduta. Tra questi i famosi “The Mortal Kiss” di Dimitrji Vrubel, che raffigura Erich Honecker e Leonid Breznev che si baciano sulla bocca, e “Test the Best” di Birgit Kinder, che mostra una Trabant che esce dal muro.
Sabato trasferta a Potsdam, dove i ragazzi e le ragazze hanno potuto visitare il Parco di Sanssouci. Lì hanno visto il Neues Palais, dove l’ultimo imperatore tedesco Guglielmo II amava trascorrere l’estate, il Tempio dell’Amicizia, dedicato da Federico il Grande alla sorella Guglielmina, l’esotico Padiglione Cinese e, soprattutto, lo splendido Castello di Sanssouci, l’edificio dove nel Settecento l’imperatore Federico il Grande accoglieva i suoi ospiti, tra cui il grande filosofo Voltaire e il compositore Johann Sebastian Bach, raccoglieva i dipinti dell’amato Watteau, leggeva i libri della sua biblioteca personale, componeva musica e suonava il flauto con una piccola orchestra da camera.
La mattina di domenica, salto nel tempo e ritorno agli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso con la visita al Museo della DDR, ovvero della Repubblica Democratica Tedesca: vedere e, letteralmente, toccare dal vivo come si viveva nell’ex Germania Est, in un paese di quello che fu il “blocco sovietico”, è stato sicuramente il complemento più efficace alle pagine del libro di storia studiato a scuola.
Nel pomeriggio visita all’Olympiastadion che nel 1936 ospitò le Olimpiadi fortemente volute dal regime nazista e che vide le imprese sportive del velocista afroamericano Jesse Owens. Occorre dire che molti degli studenti ricordavano lo stadio soprattutto per un evento sportivo un po’ più recente, ovvero la vittoria della squadra nazionale di calcio in occasione dei campionati mondiali del 2006…
Dopo cena la gita a Berlino si è chiusa splendidamente con la visita al Palazzo del Reichstag, oggi sede del Bundestag, il Parlamento Federale Tedesco, e della sua cupola in vetro e acciaio realizzata dall’architetto Norman Foster. Dalla terrazza panoramica è stato possibile ammirare dall’alto i monumenti più importanti di Berlino illuminati dalle luci della sera.
Prima di tornare in albergo, visita notturna alla Porta di Brandeburgo a segnare idealmente la fine della visita alla città proprio con il monumento con cui era iniziata.
Il 13 maggio, fatto il pieno di monumenti storici e di bellezze artistiche, spazio allo shopping al Kaufhaus des Westens (o, più semplicemente, KaDeWe), uno dei centri commerciali più antichi (1907) e più grandi (il primo per estensione nell’Europa continentale) di Berlino, prima del viaggio di ritorno a Massa.

I suoni e i silenzi polacchi

Foto di gruppo a CracoviaDall'8 al 12 aprile gli alunni e le alunne delle classi III A e III B del plesso Malaspina, accompagnati dagli insegnanti Angelica Arrighi, Maria Lucia Cancellara, Lorenzo Maggiani, Pierandrea Poma e dal vicepreside Giovanni Vullo, hanno visitato la città di Cracovia e il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.
È stato un viaggio ricco di emozioni tra il passato e il presente, durante il quale è stato possibile visitare il castello del Wawel, antica residenza dei reali polacchi, che ha stupito i ragazzi e le ragazze per la bellezza e ricchezza della chiesa tra le sue mura e che costutuisce il centro religioso e artistico della Polonia. Tra le bellezze ammirate al castello, c'era anche un pezzo d'Italia: la splendida Dama con l'ermellino di Leonardo da Vinci.
La visita del museo interattivo sotterraneo della piazza del Fondaco ha aiutato gli studenti e le studentesse a scoprire la storia della Polonia e le sue ricchezze, il suo essere snodo centrale per i commerci mondiali, rendendo più chiare le cause che hanno spinto vari eserciti a conquistarla nel corso dei secoli.
Menzione speciale per il Duomo della città, dalla cui finestra più alta, allo scoccare di ogni ora è possibile ascoltare un suono di tromba, interrotto improvvisamente così come vuole la tradizione, per ricordare l'arrivo dei Tartari.
Tra i mercatini presenti in occasione della Pasqua e qualche piatto tipico, non si poteva non visitare il Collegium Maius, la più antica università polacca (risale al 1364), che ospita tra le sue ricchezze gli strumenti di Copernico, che qui aveva studiato, ma anche una simpatica guida che ha divertito i ragazzi con i suoi aneddoti.
La seconda parte del viaggio ha visto gli studenti e le studentesse camminare tra le vie del quartiere ebraico, visitare una sinagoga e poi il ghetto, con un passaggio davanti alla fabbrica di Schindler e alla sua casa: un cammino silenzioso tra i viali del secondo conflitto mondiale che porta al cancello di Auschwitz, alla sua scritta beffarda, alle baracche, alla catasta di capelli utilizzati anche per produrre lenzuola, alle migliaia di valigie e alle scarpe di tante misure e per ogni stagione. C'era un silenzio carico di emozione, un'emozione che era possibile leggere negli occhi di tutti, un silenzio che era interrotto solo dai passi e dalla voce dimessa delle guide e dal suono prodotto dal vento che passava tra le foglie degli alberi. E al termine di tutto ciò si stendeva la vastità di Birkenau e del suo progetto di morte: "Come si fa a voler dimenticare?"
È stato questo uno dei commenti a caldo degli alunni al rientro a casa al termine di un viaggio alla scoperta di una Polonia che, come l'Italia degli anni Cinquanta, cerca di ricostruirsi senza dimenticare il suo passato di luci e di ombre e che ha accolto i nostri ragazzi alla fine dell'inverno.

L’Italia delle meraviglie: storia, leggenda e natura. La Malaspina a Bussolengo, Verona e Sirmione

La Malaspina a Verona!Da mercoledì 9 a venerdì 11 maggio le classi II C e II F del plesso Malaspina, accompagnate dai professori Paola Biagioni, Maria Lucia Cancellara, Gabriella D’Onofrio e Pierandrea Poma, hanno trascorso tre giorni immersi nelle bellezze culturali e naturalistiche fra Veneto e Lombardia.
Il primo giorno tappa a Bussolengo al parco “Natura Viva”, dove i ragazzi hanno effettuato, all’interno del sito faunistico, in una splendida giornata di sole, un percorso pedonale, che si divide nei cinque continenti, ammirando molte specie animali da tutto il mondo. Fra gli altri: scimpanzé, suricati, bertucce, ippopotami e rinoceronti bianchi nei sentieri d’Africa; emù, casuari e kea in quelli dell’Oceania; panda rosso, cammello e gru della Manciuria nei sentieri asiatici; scimmia scoiattolo, ocelot e oca di Magellano in quelli americani; lupo, gufo reale e civetta delle nevi in quelli europei.
Interessantissimi sono risultati inoltre sia la serra tropicale, perché ci si immerge in una foresta pluviale in miniatura in cui si trovano uccelli variopinti e caimani, sia il rettilario, dove sono ospitate diverse specie di serpenti, sauri, tartarughe, pesci e piccoli mammiferi.
Camminando tra la natura, i ragazzi hanno poi attraversato la fattoria e il parco “delle estinzioni”, dove si possono ammirare a grandezza naturale, riproduzioni di animali del passato ma anche alcune testuggini di oggi.
Dopo uno spuntino ristoratore, il gruppo ha fatto l’esperienza dello zoo-safari a bordo del pullman, guidato da Riccardo, e, con le preziosissime informazioni della guida Vittoria, ha osservato gli animali della savana africana.
Fra struzzi, antilopi, buoi dei Vatussi, zebre, asini somali, iene maculate, leoni, ghepardi, gru, giraffe e altri animali, i ragazzi hanno “conosciuto” Benno, il rinoceronte che non ama la compagnia delle femmine della sua specie, la famiglia dei potamoceri (maiali selvatici) composta da Aldo, Clara e Shani e i lemuri catta bianchi e neri, con Regina Grace e sua figlia.
Le classi hanno scoperto inoltre che il corno del rinoceronte è fatto di cheratina, la stessa sostanza dei nostri capelli e delle nostre unghie; che la lingua della giraffa è lunga circa 50 centimetri ed è blu perché ricca di melanina; che un asino somalo è più intelligente di un cavallo perché il cavallo di fronte al pericolo scappa velocemente senza pensare, l’asino invece pensa dove mettere le zampe e poi agisce; che la iena “ride” quando ha paura, e che il ghepardo raggiunge i 100 km orari in tre secondi, ed è il mammifero più veloce, mentre l’animale più veloce in assoluto è il falco pellegrino.
Dopo la visita della splendida cittadina di Lazise sul Garda e una passeggiata sul lungolago, il gruppo ha raggiunto Negrar di Verona e l’Hotel San Vito, dove è stato accolto dalla gentilissima signora Luciana e dalla sua famiglia.
Il secondo giorno tutti a Verona, dove, guidati dall’instancabile signora Carla, le classi hanno visitato la Basilica di San Zeno e il forte di San Leonardo, trasformato in santuario negli anni Cinquanta; la splendida struttura domina Verona dall’alto e qui il panorama è veramente mozzafiato.
Nel pomeriggio, dopo una tappa al McDonald per fare il pieno di proteine e carboidrati, il gruppo si è incontrato nuovamente con Carla per la visita del bellissimo centro storico della città, dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Esso presenta un’architettura e una struttura urbana molto affascinante e romantica, con i suoi ponti sul fiume Adige, i meravigliosi palazzi e le piazze brulicanti di persone.
I ragazzi hanno ammirato piazza Bra, porta Borsari, piazza delle Erbe, Torre dei Lamberti, che con i suoi 84 metri è la più alta della città, le arche Scaligere, la spettacolare Arena e la casa di Giulietta, fra leggenda e storia, per sognare un amore senza tempo.
Dopo le immancabili foto dal balcone e davanti alla statua di Giulietta, i ragazzi hanno curiosato fra le bancarelle di piazza delle Erbe e comprato alcuni ricordi del viaggio. La sera, dopo cena, i professori hanno organizzato un torneo di biliardino, con squadre miste, al quale i ragazzi hanno partecipato con grande entusiasmo.
Il terzo giorno il gruppo è partito per Sirmione e ha effettuato un giro spettacolare in battello, sulla costa meridionale del lago di Garda, accompagnato dal simpaticissimo Franco. Successivamente ha visitato le cosiddette “grotte di Catullo” insieme alla preparatissima Sara, che ha spiegato che in realtà si tratta dei resti di una villa romana, l’esempio più grandioso di edificio privato di carattere signorile di tutta l’Italia settentrionale. Nel Rinascimento il nome di “grotte” o “caverne” fu usato per strutture crollate, ricoperte di vegetazione, entro le quali si penetrava come in cavità naturali. La tradizione ha identificato questo complesso come la villa di famiglia di Catullo, il poeta latino morto nel 54 a.C.
In base alla testimonianza dei suoi versi è certo che egli avesse a Sirmione una residenza, ma non è certo che fosse proprio in questa zona.
Dalla splendida posizione panoramica i ragazzi hanno potuto ammirare un paesaggio unico, e scattare alcune foto ricordo.
Durante la pausa pranzo sulla “Spiaggia delle bionde”, finalmente i ragazzi hanno goduto di un po' di relax, di qualche chiacchiera e alcuni tiri con la palla, immergendo le gambe nelle dolci acque del lago.
Nel pomeriggio le classi hanno visitato la rocca degli Scaligeri, scattato delle foto ricordo sul punto più alto del torrione e, dopo una breve visita della cittadina e un buon gelato ristoratore, sono ripartite per Massa con il ricordo di luoghi magici e con la consapevolezza che qui, come in moltissime altre parti d’Italia, ogni epoca ha lasciato un segno indelebile.

La Malaspina tra Parma e... Parmigiano

Davanti al Duomo di ParmaVenerdì 13 aprile le classi I A e I B della Malaspina sono state in viaggio d'istruzione a Parma e Noceto, accompagnati dai docenti Annamaria Biamino, Bianca Maria Ferrari, Maria Lucia Cancellara e Pierandrea Poma.
A fare da guida tra le suggestive vie della città dei Farnese il professor Ugo Carattini che ha affascinato alunni e docenti nella visita degli esterni del Palazzo della Pilotta facendo notare i dettagli dell'architettura e le vicende storiche che hanno caratterizzato l'edificio, il Duomo e la Chiesa di Santa Maria della Steccata descrivendo dettagliatamente il bassorilievo di Benedetto Antelami e le vergini del Parmigianino.
Prima di trasferirsi a Noceto il gruppo ha visitato i giardini della Villa di Giuseppina Bonaparte.
Il pomeriggio è trascorso all'agriturismo “Ciao Latte” della signora Afra a Noceto.
Nel tipico stile emiliano la proprietaria ha permesso a ragazzi e docenti di pranzare assaggiando tutti i prodotti del suo caseificio per poi vistarne l'interno e raccontare nei minimi dettagli le varie fasi della produzione del Parmigiano Reggiano.
Tutti sono rimasti a bocca aperta alla vista del magazzino: una vera e propria cattedrale gotica di fantastiche forme di parmigiano!
Alla fine di questa attività il relax: tra partite di calcio molto simili al rugby, altalene e  corse nei prati in compagnia di una allegra famiglia di ciuchini.
Una bella giornata trascorsa tra arte, storia, natura e buon cibo vissuta in allegria!

La Malaspina a Montecitorio e a Cinecittà

Davanti a MontecitorioLe classi II A e II B della Malaspina hanno inaugurato i viaggi di istruzione per l'anno 2018 con una meta insuperabile: Roma, la Città Eterna.
Accompagnati dai docenti Angelica Arrighi, Anna Maria Biamino, Lorenza Corsetti e Pierandrea Poma, i nostri studenti si sono recati nelle giornate del 19 e 20 febbraio in due luoghi particolari della nostra capitale: nel suo centro politico, ovvero il Palazzo di Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, e in uno dei suoi centri artistici e produttivi, ovvero Cinecittà.
La prima tappa è stata proprio Cinecittà, dove gli studenti sono andati alla scoperta dei segreti che si celano dietro la produzione di un film e dove hanno visitato i set di famosissime opere cinematografiche e televisive. I nostri ragazzi hanno perfino ricevuto qualche notizia in anteprima su una nuovissima serie TV ispirata al romanzo "Il nome della rosa" di Umberto Eco e che vedrà come protagonisti due star internazionali del calibro di John Turturro e Rupert Everett!
In tarda serata non poteva mancare la passeggiata in Piazza San Pietro per ammirare il colonnato del Bernini nella suggestiva luce notturna.
La seconda tappa è stata Montecitorio; anticipata da una visita a scuola dell'onorevole Martina Nardi, i ragazzi sono stati accolti nella sede della Camera dei Deputati, dove hanno potuto ammirarne le bellezze architettoniche e visitare i luoghi in cui giorno per giorno "si fa" la nostra democrazia; tra le altre cose che i nostri studenti e le nostre studentesse hanno potuto visitare, anche il famoso "Transatlantico" di cui tante volte si sente parlare in televisione!
Prima di ripartire per Massa i ragazzi e le ragazze della Malaspina hanno fatto un ultimo giro turistico per la città, passando da Piazza della Rotonda, davanti al Pantheon, e sostando sulla famosa scalinata che da Trinità dei Monti scende verso Piazza di Spagna.
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