Uscita didattica

Rêvolution, uno spettacolo tra sogno e rivoluzione

La locandina dello spettacoloRêvolution ou l’imagination au pouvoir, questo è il titolo dello spettacolo a cui gli alunni della Malaspina e della Staffetti hanno assistito giovedì 6 dicembre presso il teatro “Don Bosco” de La Spezia.
Complice la sapiente interpretazione degli attori madrelingua, i giovani francesisti si sono immersi nel clima del Maggio ’68, abbracciandone gli ideali. Trait d’union dell’intera pièce è stato il confronto generazionale tra l’oggi, incarnato dalla giovane ed indifesa Chloé, e il Maggio ’68, rappresentato da un gruppo di giovani rivoluzionari.
Supportati dalle numerose e coinvolgenti canzoni (Zombie di Maître Gims, Un peu de rêve di Vitaa, Mon précieux di Soprano, Une belle histoire di Marcel Fugain etc.), i ragazzi hanno colto differenze e similitudini tra i due periodi, confrontandosi con tematiche importanti come il bullismo e il cyberbullismo, l’omofobia, i diritti inalienabili dell’uomo.
Alla fine, a primeggiare su tutto è stato il rêve, per l’appunto il sogno, capace, grazie alla sua potenza, di poter far superare le difficoltà. «Fais de ta vie un rêve, et d’un rêve, une réalité», «Fai della tua vita un sogno, e di un sogno, una realtà”: questo è l’imperativo che la protagonista ha rivolto agli spettatori, che i più giovani hanno apprezzato, intonando, poi, Viens on s’aime, un ulteriore inno all’amore, alla fratellanza, alla tolleranza.
A conclusione dello spettacolo i ragazzi, nonostante la pioggia, hanno lasciato il teatro felici e raggianti, salutando gli attori con un corale “À bientôt!”
Lo spettacolo è prodotto da France Théâtre. Fondato nel 1998 per volere dell’Ambasciatore di Francia presso la Santa Sede, France Théâtre è l’unico ente teatrale francese in Italia dedicato all’apprendimento della lingua francese attraverso l’Arte Drammatica.

Annullamento uscita didattica a Genova

MaltempoSi comunica che, visto il persistere dell'allerta meteo in tutta la regione Liguria, la Dirigente Scolastica dottoressa Marilena Conti ha annullato l'uscita didattica al Festival della Scienza di Genova prevista per domani 30 ottobre.
Pertanto domattina le alunne e gli alunni delle classi II A, III A, III B e III E del plesso Malaspina si recheranno regolarmente a scuola.

80 anni fa a San Rossore

80 anni fa a San RossoreIeri mattina le sei classi terze della Malaspina, accompagnate dai docenti Paola Biagioni, Maria Lucia Cancellara, Serena Chioni, Bianca Maria Ferrari, Laura Gianfranceschi, Federico Guidotti, Carmen Menchini, Donatella Parodi e Pierandrea Poma, si sono recate nella Sala Giovanni Gronchi all'interno della Tenuta di San Rossore per visitare la mostra temporanea sulla promulgazione delle leggi razziali in Italia.
Il luogo della mostra non è stato certo scelto a caso; proprio lì il re Vittorio Emanuele III, circondato dal verde del parco e dalle acque cristalline della riserva, firmava ottant’anni fa le leggi emanate dal governo Mussolini. Così da un momento all’altro quelli che fino al giorno prima erano stati a tutti gli effetti cittadini italiani, vennero segregati, allontanati dalle scuole e dai luoghi di lavoro. Non ci fu scampo per nessuno: uomini, donne e bambini, imprenditori, docenti universitari, stelle dello sport e delle arti; tutti vennero improvvisamente e in maniera immediata allontanati dalla vita sociale, privati dei beni e della dignità. "Diventarono" ebrei. Non contava se praticassero o meno la loro religione o se fossero battezzati: la religione non c’entrava; era una questione di "razza".
Fu così che i giornali si riempirono di vignette satiriche di cattivo gusto, comparvero strani schemi per spiegare la differenza tra razza ariana ed ebrea che infettava la società quasi fosse una peste. L’opinione pubblica venne persuasa della pericolosità degli ebrei e in poco tempo sarebbero nati in tutta la penisola italiana campi di reclusione da cui gli ebrei sarebbero poi stati deportati verso la Risiera di San Sabba (Trieste) o verso il campo di Fossoli (Modena) e, da lì, nei campi di sterminio nazisti in territorio polacco, da cui in pochissimi avrebbero fatto ritorno.
È così che nella quasi totale indifferenza, figlia della paura, dell’opportunismo e del razzismo, il fascismo, la casa reale e l’Italia scrissero la pagina più buia della loro storia; pagina che i ragazzi hanno iniziato a scoprire osservando i vari documenti presenti nei pannelli della mostra, dopo aver ascoltato le parole di Bruno Possenti, presidente dell'ANPI di Pisa.
Qui un piccolo album relativo alla visita.

Ultima escursione in montagna per la Malaspina

Escursionisti della Malaspina sul SumbraLunedì 4 giugno le classi II C e III E del plesso Malaspina, accompagnate dagli insegnanti Paola Biagioni, Maria Riccarda Panighini e Pierandrea Poma, con la preziosa collaborazione del professor Angelo Gatti, guida d'eccezione ed esperto conoscitore delle nostre montagne, sono salite sul Monte Sumbra come degli esperti escursionisti. La gita è stata organizzata come momento conclusivo, per le due classi, di un percorso durato tutto l'anno scolastico, che ha visto protagonista il professor Gatti con il suo progetto di latino ed evoluzione della lingua che ha compreso anche momenti rivolti alla conoscenza del nostro territorio, dei fiori e delle piante endemiche, con i loro nomi scientifici, perlopiù in lingua latina.
Dopo il tragitto in pullman Massa-Careggine, con il simpatico Marco alla guida, i ragazzi, zainetto in spalla, sono partiti dalla maestà del Tribbio a 1157 metri slm e hanno proseguito attraverso un magnifico bosco di faggi, fra sentieri e strada sterrata. Raggiunta la zona denominata “I Tavoloni” gli studenti hanno continuato il loro percorso prima attraverso un sentiero roccioso e poi all'interno di un invitante e ombroso boschetto. Dall'intaglio naturale, lo spettacolo è mozzafiato. Verso valle si è potuto osservare il Fosso dell'Anguillara e, in avanti, il Freddone, il Corchia e le Panie. Andando ancora avanti, si è aperto un altro scorcio grandioso: il lago di Vagli e Campocatino sul versante della Garfagnana; in lontananza la Tambura, il Pisanino e, verso il mare, il bosco del Fato Nero. Moltissime fioriture sono state oggetto di osservazione da parte dei ragazzi, con l'affascinante arricchimento delle leggende a loro legate, ad opera del preparatissimo professor Gatti. Fra tutte ricordiamo la sassigrafa lingulata, la piccola genziana nivalis, l'arabis alpina, la pinguicola, la primula auricola, la globularia incanescens, le orchidee selvagge e l'anemone nemurosa, simbolo vegetale del parco delle Apuane.
Dopo un po' di meritato riposo, gli studenti e gli insegnanti, hanno percorso in discesa lo stesso tragitto e, nella parte finale, quando ha iniziato improvvisamente a piovere, equipaggiati con k-way, cappellini e ombrellini, tutti hanno velocemente raggiunto il pullman, fra l'euforia generale che l'improvviso cambiamento climatico ha generato. Dopo una breve sosta a Seravezza, tutti a casa con il souvenir più bello: le immagini di un panorama unico e spettacolare impresso in maniera indelebile nella memoria.

Ici on parle français !

Al mercatino francese (foto di Barbara Bonanno)“Ici on parle français !” Questo le mot d’ordre dell’uscita didattica a cui la classe I A del plesso Malaspina ha partecipato sabato 5 maggio, accompagnati dalle docenti Paola Cagetti e Barbara Bonanno (che ha scattato le foto che corredano l'articolo).
La splendida cornice di Piazza Aranci, trasformata in un piccolo, ma suggestivo angolo di Francia, ha accolto prodotti artigianali, provenienti da diverse regioni francesi.
I numerosi symboles de la France e le immagini hanno subito richiamato l’attenzione dei ragazzi: bandiere tricolori che sventolavano qua e là, immagini della celeberrima Tour Eiffel, poster del famosissimo Mont Saint-Michel - fonte d’ispirazione per la Disney del castello di Rapunzel - e delle bellissime montagne francesi a noi così vicine.
E non solo... i profumi della lavanda, delle essenze e delle spezie provenzali hanno risvegliato i loro sensi, così come i macarons, le baguettes, le brioches esposti con cura dai venditori francesi.
Gli alunni hanno apprezzato sin da subito il clima di tranquillità e serenità che vi regnava e ne hanno approfittato per trasformare la piazza in una vera e propria palestra linguistica. Complici la collaborazione e la gentilezza dei cugini d’oltralpe, hanno realizzato dei veri e propri actes de parole in francese, per acquistare i loro souvenir prefereriti: bijoux, parfums, friandises... E si sono rivelati dei veri intenditori delle specialità gastronomiche esposte, che, come dei veri Pantagruel, hanno assaporato, spinti soprattutto dall’avidità e dal desiderio di esplorare e conoscere.
Al termine della visita le numerose foto, alcune delle quali scattate con l’aiuto dei commercianti francesi, hanno immortalato i bei momenti di quest’esperienza gratificante, divertente e motivante. Insomma, possiamo proprio salutare i nostri amici d’oltralpe con un soddisfatto “À l'année prochaine!”
Vive la France!

Al Parco della Maremma

La Malaspina nel Parco della MaremmaMolti ragazzi e molte ragazze delle classi II D e II E della Malaspina avevano messo in valigia i costumi da bagno per la gita: il bagno alla fine l’hanno fatto, ma grazie alla pioggia che, tra ieri e oggi, dopo giorni e giorni di sole e di caldo quasi estivo, si è rovesciata sulla Maremma e sull’Isola del Giglio.
Accompagnati dai docenti Maria Lucia Cancellara, Serena Chioni, Clara Chiara Crudeli e Federico Guidotti, gli studenti e le studentesse sono stati accolti ieri a mezza mattinata da Giacomo, l’esperto erpetologo che ha guidato i nostri studenti durante i due giorni di gita.
Primo giorno nel Parco Regionale della Maremma, con escursione alla scoperta della flora e della fauna caratteristiche del Sud della Toscana: lecci e sughere, lentisco e mirto, testuggini di palude e ghiandaie marine, tra le altre.
In serata passeggiata sulla spiaggia e nel porticciolo di Castiglione della Pescaia.
La mattina seguente le condizioni atmosferiche hanno consigliato di cancellare la prevista escursione all’Isola del Giglio, che è stata sostituita con la visita del Museo di Storia Naturale di Grosseto, dove l’esperto ha illustrato alle ragazze e ai ragazzi gli aspetti geologici, paleontologici, floristici, faunistici e ambientali della Maremma grossetana, condendoli con moltissime e interessantissime curiosità.
Pranzo e pomeriggio a Principina a Mare, dopo le ultime dune del Parco della Maremma, dove finalmente è stato possibile indossare il costume, bagnare le gambe nel Tirreno e giocare un po’ a palla sulla spiaggia.
La comitiva ha infine fatto ritorno a Massa sul pullman guidato dal disponibilissimo Piero.

Alla mostra di Pontormo e Rosso Fiorentino

Il giorno 29 aprile le classi II C e II E del plesso Malaspina, accompagnate dagli insegnanti Ugo Carattini, Gabriella D'Onofrio, Federico Guidotti e Maria Grazia Voconi, si sono recate a Firenze per visitare la mostra dedicata ai due più importanti autori della "Maniera": Jacopo Carucci (detto il Pontormo) e Giovan Battista di Jacopo (detto il Rosso Fiorentino).
Allestita da Antonio Natali e Carlo Falciani a Palazzo Strozzi, la mostra, dal titolo Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della "Maniera", rappresenta un'occasione pressoché irripetibile per ammirare tutte insieme alcune delle opere più importanti dei due pittori: alcune opere, infatti, sono in prestito da alcuni dei più grandi musei del mondo, come il Louvre di Parigi, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, la National Gallery di Londra e la National Gallery di Washington.
Alcuni dipinti, tra l'altro, sono stati restaurati per l'occasione.
Gli studenti, oltre ad essere guidati nella mostra da esperte guide del museo, hanno anche partecipato ad alcuni laboratori artistici.
Prima e dopo la mostra il prof. Ugo Carattini, architetto e docente di arte e immagine del nostro istituto, ha illustrato agli alunni alcune opere artistiche e architettoniche di Firenze: dalla chiesa di Santa Maria Novella al Palazzo della Signoria, dalla chiesa di Santa Maria del Fiore al Ponte Vecchio fino alla chiesa di Santa Croce.
 

Sulle orme di Pascoli (e di Ariosto)

L'assessore Pia, il dottor Guidi e le insegnanti Panighini e Del SartoIl giorno 20 febbraio 2014 le classi III A, III C, III D, III E e II C del plesso Malaspina hanno partecipato ad un'uscita didattica in provincia di Lucca.
Mete della gita sono state la Media Valle del Serchio e la Garfagnana, alla ricerca dei luoghi che poco più di un secolo fa ispirarono alcune delle più belle opere di Giovanni Pascoli.
Due pullman hanno portato i nostri studenti prima alla casa di Pascoli a Castelvecchio Pascoli, poi per le antiche strade di Barga.
Per approfondire la figura storica e culturale del poeta, per vedere i luoghi da lui amati, per leggere alcune delle sue opere disponibili online, è possibile visitare li portale Giovanni Pascoli nello specchio delle sue carte. L'archivio e la casa di Giovanni e Maria Pascoli a Castelvecchio.
Dopo aver visitato l'antica Collegiata di San Cristoforo a Barga, un gruppo di studenti ha potuto visitare il Teatro dei Differenti, il luogo in cui, pochi mesi prima di morire, il poeta di San Mauro di Romagna tenne il famoso e controverso discorso La grande proletaria si è mossa; la visita all'interno del teatro è stata resa possibile dalla disponibilità dei rappresentanti dell'amministrazione locale nelle persone di Renzo Pia (assessore all'Istruzione, alle Politiche Educative e alla Prima Infanzia del Comune di Barga) e di Flavio Guidi (responsabile dell'Area Cultura e Turismo del Comune di Barga), a cui va il ringraziamento della nostra scuola.
Dopo la mattinata pascoliana, il pomeriggio è diventato ariostesco con la visita al centro storico di Castelnuovo di Garfagnana, ove si erge la Rocca che, per aver ospitato l'autore del Furioso dal 1522 al 1525, è appunto detta Ariostesca.
Alla prossima gita!
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