Trieste

La Malaspina dalle Alpi... al Guadalquivir!

Gite!!!
Finalmente la normalità!
Da quest’anno sono riprese alla Scuola Secondaria di primo grado “Moroello Malaspina” le attività didattiche più attese, che gli studenti ricorderanno per sempre: settimana bianca, gite scolastiche e viaggi di istruzione in Italia e all’estero
Tutto è ricominciato a marzo, dal 19 al 25, con la settimana bianca a Marilleva, dove gli alunni hanno intrapreso il percorso di avviamento allo sci, con ben 4 ore giornaliere di pratica, sulle belle piste della prestigiosa località trentina, guidati da esperti maestri di sci: una bella esperienza, che per la prima volta ha visto coinvolti anche gli scolari delle classi quarte e quinte delle primarie del nostro Istituto (ben 17 su 86!). 
Nel mese di maggio si sono svolte le gite.
Gli alunni delle classi III B e III D hanno partecipato, dal 2 al 4, al viaggio d’istruzione in pullman nelle zone italiane della Prima guerra mondiale, con visita al museo di Caporetto; nella seconda giornata hanno conosciuto il centro storico della città di Lubiana, capitale della Slovenia; nel terzo ed ultimo giorno, si sono recati al Castello di Miramare e al Museo della Risiera di San Sabba a Trieste, campo di detenzione di polizia, nonché di transito o uccisione di un gran numero di detenuti, in prevalenza prigionieri politici ed ebrei, durante la Seconda guerra mondiale. 
Il 5 maggio, invece, gli alunni di tutte le classi prime sono partiti in pullman, e poi in traghetto, alla volta di San Fruttuoso, con visita della suggestiva Abbazia, Portofino e Santa Margherita Ligure, in una splendida giornata di sole. 
Dal 7 al 10 maggio i ragazzi delle classi III A e III C hanno visitato due città dell’Andalusia, in Spagna: dopo il disbrigo delle formalità d’imbarco all’aeroporto di Pisa, sono partiti alla volta di Siviglia. Nel pomeriggio, un primo contatto con la città: passeggiata lungo il Guadalquivir fino alla Torre dell’Oro, Plaza de Toros e visita del quartiere di Triana, celebre per i suoi Azulejos e le sue ceramiche. Il secondo giorno, con le guide, visita del quartiere Santa Cruz, “El Real Alcazar” e del ghetto ebraico. Dopo cena passeggiata al Parque Maria Luisa, con al suo interno l’immensa e suggestiva Plaza de España. Il terzo giorno visita guidata della Cattedrale e della Giralda; nel pomeriggio shopping in Calle de las Sierpes; la sera Plaza de la Encarnacion e Metropol Parasol. Il terzo giorno trasferimento con bus privato a Cordova e visita guidata della Mezquita e del ghetto ebraico; nel pomeriggio passeggiata per il centro. 
Le ultime classi ad andare in gita sono le seconde, nei giorni 15 e 16 maggio, al Parco naturale della Maremma, con l’escursione didattica alla Laguna di Orbetello, con le guide, lungo il Tombolo della Feniglia per esplorare l’habitat costiero. Il secondo giorno trasferimento al Parco, lungo gli itinerari delle Torri, dalla macchia mediterranea, alla pineta ed infine alla spiaggia. 
Si auspica che tutte le esperienze abbiano avuto un impatto emotivo-relazionale importante e positivo nei giovani viaggiatori, che hanno interagito con i compagni delle altre classi, conoscendoli e stringendo nuove importanti amicizie. Grazie alla Dirigente, professoressa Carmen Menchini, e a tutti i docenti, che si sono assunti una “bella responsabilità”, gli alunni hanno arricchito il loro bagaglio culturale ed umano; il nostro Istituto crede fermamente nell’importanza educativo-didattica del vivere in gruppo e nelle esperienze extrascolastiche, come i laboratori, i viaggi d’istruzione e le visite guidate che, per molti ragazzi, difficilmente possono essere effettuati, per diversi motivi, con le proprie famiglie. Imparare divertendosi è sicuramente l’aspirazione di ogni studente!

La Malaspina a Venezia e Trieste

Foto di gruppoLa classe II A del plesso Malaspina ha svolto, tra il 19 e il 21 aprile, un'interessante gita di istruzione ad Aquileia, Redipuglia, Trieste e Venezia. Ad accompagnare gli studenti c'erano le professoresse Annamaria Biamino e Bianca Maria Ferrari. Questo il resoconto degli studenti.
La prima tappa è stata Aquileia. Lì la guida ci ha illustrato i resti della città romana, la quarta per estensione di quel periodo: abbiamo visitato quello che una volta era il Foro, ovvero il luogo su cui sorgevano il mercato e l'antica basilica (che potremmo definire il "palazzo comunale" dell'antichità) e passeggiato lungo quello che una volta era il porto fluviale. Infine abbiamo visitato la Basilica della città, in stile romanico, al cui interno si trova un bellissimo mosaico pavimentale bizantino che fu ritrovato per caso durante lavori di riparazione del pavimento.
Dopo questa tappa siamo andati al sacrario militare di Redipuglia, il più grande d'Italia, dove sono sepolti più di centomila caduti italiani della prima guerra mondiale.
Il giorno seguente, di prima mattina, ci siamo diretti a Trieste dove abbiamo visitato la Risiera di San Sabba, la grotta Gigante e, naturalmente, la città. La Risiera di San Sabba divenne campo di concentramento e smistamento nazifascista. È stato molto emozionante vedere, attraverso le fotografie nel museo, com'era il campo prima della distruzione ed entrare nelle stanze dove venivano rinchiusi gli ebrei e tutti quelli che venivano perseguitati dal regime fascista. Le celle erano minuscole, prigioni dentro la prigione, e la cosa orribile è che vi facevano stare fino a sei prigionieri. Molti di noi dopo questa esperienza hanno sentito un freddo interiore. Dopo siamo partiti alla volta dellla Grotta Gigante, una grotta di origine carsica, formatasi per lo scorrere di un fiume sotterraneo, che in questo momento percorre il suo tragitto ancora più in profondità, con una sala ampia e molto alta. Mentre scendevamo abbiamo notato stalagmiti e stalattiti enormi. A Trieste abbiamo visitato la cattedrale di San Giusto, il Borgo Teresiano e piazza Unità d'Italia. La cattedrale di San Giusto è di epoca medievale e offre una vista panoramica sulla parte di Trieste detta "Città vecchia" che arriva fino a poco oltre il Teatro Romano. Il Teatro lirico "Giuseppe Verdi" è il principale teatro di Trieste. Venne costruito per iniziativa privata tra il 1798 e il 1801. Il progetto originale era di Giannantonio Selva, progettista anche della famosa Fenice di Venezia, a cui si devono gli interni.
L'ultimo giorno abbiamo ammirato Venezia sempre accompagnati dalla guida; lì abbiamo visto l'inconfondibile Piazza San Marco e il Canal Grande.
La Redazione del Giornalino - Classe II A Malaspina
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