Polonia

I suoni e i silenzi polacchi

Foto di gruppo a CracoviaDall'8 al 12 aprile gli alunni e le alunne delle classi III A e III B del plesso Malaspina, accompagnati dagli insegnanti Angelica Arrighi, Maria Lucia Cancellara, Lorenzo Maggiani, Pierandrea Poma e dal vicepreside Giovanni Vullo, hanno visitato la città di Cracovia e il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.
È stato un viaggio ricco di emozioni tra il passato e il presente, durante il quale è stato possibile visitare il castello del Wawel, antica residenza dei reali polacchi, che ha stupito i ragazzi e le ragazze per la bellezza e ricchezza della chiesa tra le sue mura e che costutuisce il centro religioso e artistico della Polonia. Tra le bellezze ammirate al castello, c'era anche un pezzo d'Italia: la splendida Dama con l'ermellino di Leonardo da Vinci.
La visita del museo interattivo sotterraneo della piazza del Fondaco ha aiutato gli studenti e le studentesse a scoprire la storia della Polonia e le sue ricchezze, il suo essere snodo centrale per i commerci mondiali, rendendo più chiare le cause che hanno spinto vari eserciti a conquistarla nel corso dei secoli.
Menzione speciale per il Duomo della città, dalla cui finestra più alta, allo scoccare di ogni ora è possibile ascoltare un suono di tromba, interrotto improvvisamente così come vuole la tradizione, per ricordare l'arrivo dei Tartari.
Tra i mercatini presenti in occasione della Pasqua e qualche piatto tipico, non si poteva non visitare il Collegium Maius, la più antica università polacca (risale al 1364), che ospita tra le sue ricchezze gli strumenti di Copernico, che qui aveva studiato, ma anche una simpatica guida che ha divertito i ragazzi con i suoi aneddoti.
La seconda parte del viaggio ha visto gli studenti e le studentesse camminare tra le vie del quartiere ebraico, visitare una sinagoga e poi il ghetto, con un passaggio davanti alla fabbrica di Schindler e alla sua casa: un cammino silenzioso tra i viali del secondo conflitto mondiale che porta al cancello di Auschwitz, alla sua scritta beffarda, alle baracche, alla catasta di capelli utilizzati anche per produrre lenzuola, alle migliaia di valigie e alle scarpe di tante misure e per ogni stagione. C'era un silenzio carico di emozione, un'emozione che era possibile leggere negli occhi di tutti, un silenzio che era interrotto solo dai passi e dalla voce dimessa delle guide e dal suono prodotto dal vento che passava tra le foglie degli alberi. E al termine di tutto ciò si stendeva la vastità di Birkenau e del suo progetto di morte: "Come si fa a voler dimenticare?"
È stato questo uno dei commenti a caldo degli alunni al rientro a casa al termine di un viaggio alla scoperta di una Polonia che, come l'Italia degli anni Cinquanta, cerca di ricostruirsi senza dimenticare il suo passato di luci e di ombre e che ha accolto i nostri ragazzi alla fine dell'inverno.

e-Twinning alla Malaspina: uno strumento chiave per l’educazione interculturale

HERstory per e-TwinningAnche quest’anno, per il terzo anno consecutivo, le classi seconde delle sezioni A e B della Malaspina, coordinate dalle professoresse Angelica Arrighi, Lorenza Corsetti e Roberta Signorino sono state impegnate nell’attuazione di un progetto e-Twinning, ovvero il gemellaggio virtuale con alcune scuole europee.
Quest’anno il progetto ha coinvolto, oltre alla nostra scuola, l’Istituto Comprensivo Statale "Piazza Winckelmann" di Roma, la "Szkola Podstawowa" di Trzemeszo in Polonia e l’"OS Ivana Kukuljeva Sakcinskog" di Ivanec in Croazia.
Le ragazze e i ragazzi hanno lavorato insieme, da novembre a maggio, ad un progetto dal titolo “HERstory: remarkable women in our countries’ local and national history”.
Prendendo spunto dal libro “Storie della buonanotte per bambine ribelli”, fenomeno letterario degli ultimi anni, ogni scuola aveva il compito di scegliere alcune figure femminili particolarmente significative nella propria storia nazionale e locale e raccontare le loro storie in maniera creativa sulla piattaforma Twinspace, utilizzando webapp tra le quali Padlet, Storyboard, Adobe Spark, Voki e Google Slides. L’uso attivo delle nuove tecnologie e della lingua inglese ha fatto la differenza e ha contribuito ad ampliare questi confronti, dando agli alunni la possibilità di comunicare con i coetanei, interagendo anche nei forum su temi quali la scuola, gli hobby, lo sport e i gusti musicali.
La finalità del progetto, oltre a quella di incoraggiare l’interazione con scolaresche straniere, è stata lo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza e la sensibilizzazione delle studentesse e degli studenti ai temi delle pari opportunità, dell’inclusione e del rispetto della diversità in tutte le sue accezioni.
Una delle fasi più emozionanti è stata la realizzazione di un cortometraggio sulla vita di Bebe Vio, con l’amichevole collaborazione della Società Schermistica Massese. Alcune ragazze della classe II B si sono improvvisate sceneggiatrici, scenografe, costumiste, truccatrici e attrici e hanno rievocato, in lingua inglese, i momenti salienti della vita di questa grande campionessa.
Le ragazze e i ragazzi delle quattro scuole hanno inoltre svolto attività legate a giornate importanti quali la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne e la Festa della Donna. Per quest’ultima occasione i ragazzi hanno donato delle “mimose virtuali” alle compagne delle altre scuole partner, accompagnate da messaggi di auguri.
Un’altra attività è stata una gara per la creazione del logo del progetto, con la collaborazione del professor Ugo Carattini.
Gli alunni si sono dimostrati molto motivati e hanno lavorato anche oltre l’orario scolastico con entusiasmo per ultimare presentazioni, fumetti e video. La partecipazione attiva degli studenti e il coinvolgimento emotivo, assieme all'entusiasmo di entrare in contatto con compagni che vivono in paesi diversi, ha contribuito grandemente alla riuscita del progetto, grazie al quale i nostri allievi hanno potuto mettere in campo abilità e talenti che a volte è difficile far emergere con strumenti didattici e di verifica più tradizionali.
Confrontare con compagni di altre nazionalità abitudini, contesti, mentalità, preferenze e altro permette agli alunni non solo di scoprire nuove realtà e di accrescere le proprie conoscenze, ma li aiuta anche a comprendere meglio il proprio ambiente.
E così i nostri alunni sono stati orgogliosi di presentare ai coetanei europei le storie esemplari della scienziata premio Nobel Rita Levi Montalcini, della pedagogista Maria Montessori, delle imprenditrici Pertini, della giornalista Letizia Leviti e della ex studentessa della Malaspina, ora scienziata negli Usa, Anna Tenerani, di Adelina Guadagnucci, delle atlete Bebe Vio e Francesca Piccinini, mentre dalla Polonia e dalla Croazia arrivavano storie come quelle della scienziata Maria Sklodowska Curie, della regista Agnieszka Holland, della scrittrice Ivana Mazuranic e della sciatrice Janica Kostelic.
Il progetto si è concluso con una poesia dedicata alle donne liberamente e coralmente scritta da tutti gli alunni delle quattro scuole e con uno slide show che riassumeva in poche immagini l’importanza della donna nella società antica e moderna.
Nel mondo tormentato in cui viviamo, educare all’apertura, al rispetto e alla comprensione della diversità è sicuramente l’obiettivo più importante ed e-Twinning si è rivelato, ancora una volta, strumento fondamentale per il suo raggiungimento.
Grazie e-Twinning!
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