Con riferimento al DPCM del 4 marzo 2020, art. 1 comma g), si forniscono alcune indicazioni in merito alle attività a distanza da attivare nei giorni di sospensione delle attività didattiche.
Si rileva la necessità di organizzare attività didattiche online che siano facilmente acquisibili dagli alunni di tutti gli ordini di scuola e che possano essere svolte in modo flessibile, dando l’opportunità a tutti gli alunni di proseguire il loro percorso di apprendimento.
L’attività didattica a distanza non avrà carattere di obbligatorietà, non dovendosi tradurre in un onere ulteriore per le famiglie che, in questo momento di comune disorientamento, si trovano a dover affrontare numerose difficoltà.
Si invitano i docenti ad assegnare con precisione e chiarezza i compiti e i materiali che gli alunni dovranno utilizzare perché tutti siano in grado di usufruire di quello che viene loro inviato. Particolare importanza dovrà essere riservata agli studenti BES per i quali dovranno essere preparati materiali specifici.
Si propone ai docenti coordinatori di classe, per gli alunni che non avessero l’opportunità di collegarsi via internet al registro elettronico o alle attività didattiche a distanza, di individuare un compagno di classe che svolga la funzione di tutor, condividendo i materiali per via informale.
Dall’indagine conoscitiva svolta tra i docenti tramite la circolare n° 132 “Attivazione modalità didattica a distanza per emergenza epidemiologica da Covid-19” sono emerse le seguenti proposte:
- per la scuola primaria e per la secondaria di I grado utilizzo della bacheca del registro elettronico per inviare materiali e proporre attività domestiche agli alunni;
- per la scuola primaria piattaforma EDMODO
- per la scuola secondaria servizio “G Suite for Education”.
Per i docenti che ne facciano richiesta, il nostro istituto organizzerà attività di formazione e accompagnamento (a distanza o in piccolo gruppo) coordinate dal prof. Guidotti per la scuola secondaria di primo grado e dall’animatore digitale Dr.ssa Daniela Marzano per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria.
Nel rispetto della libertà di insegnamento, ogni docente sceglierà le modalità che ritiene più opportune.