
Mercoledì 18 aprile, gli alunni delle
classi II A e
II D della
Malaspina hanno vissuto un’esperienza suggestiva a pochi chilometri dalla scuola. Accompagnati dai docenti
Alice Bertoncini,
Chiara Clara Crudeli, Pierandrea Poma e
Patrizia Strani, sono scesi nelle profondità dell’
Antro del Corchia in località
Levigliani.
I ragazzi, accompagnati dalle guide, hanno visitato una delle grotte più belle e con lo sviluppo più lungo d’Europa, nella quale hanno ammirato un ambiente surreale, ricco di “sculture” create dalla natura grazie al fenomeno carsico.
Alcuni giorni prima della gita la guida del Parco delle Apuane
Maurizio Lazzoni, geologo, speleologo e appassionato naturalista, ha fatto capire ai ragazzi le ragioni scientifiche che stanno alla base di tali meraviglie.
Passeggiando tra stalattiti e stalagmiti gli alunni si sono divertiti a riconoscere forme e somiglianze che hanno permesso di attribuire nomi fantasiosi alle più imponenti formazioni come quella dell’aquila o al lago del venerdì.
Nella tarda mattinata i ragazzi hanno visitato anche la piccola
Miniera dell’Argento Vivo, ormai in disuso. Qui sono ancora presenti i macchinari e gli strumenti che gli antichi minatori usavano per l’estrazione del cinabro, da cui veniva ricavato il mercurio.
La gita è terminata con una lunga passeggiata nei boschi, sopra il paesino di Pruno; le classi hanno potuto contemplare le vette principali delle Alpi Apuane e la spettacolare
cascata dell’Acqua Pendente.
Non è mancata una pausa nei prati per mangiare e godere in libertà della bella giornata di sole.