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Didattica a distanza e alunni con bisogni educativi speciali - alcune indicazioni

Circolare n°: 
160
Data di emissione: 
24/04/2020
Al Personale Docente
Oggetto: Didattica a distanza e alunni con bisogni educativi speciali - alcune indicazioni
La Nota Miur n° 388 del 17 marzo scorso ha fornito prime indicazioni operative per la didattica a distanza, precisando che “è essenziale non interrompere il percorso di apprendimento […] è anche essenziale fare in modo che ogni studente sia coinvolto in attività significative dal punto di vista dell’apprendimento […] Per quanto riguarda gli alunni con disabilità, il punto di riferimento rimane il Piano educativo individualizzato. La sospensione dell’attività didattica non deve interrompere, per quanto possibile, il processo di inclusione.
Come indicazione di massima, si ritiene di dover suggerire ai docenti di sostegno di mantenere l’interazione a distanza con l’alunno e tra l’alunno e gli altri docenti curricolari mettendo a punto materiale personalizzato da far fruire con modalità specifiche di didattica a distanza concordate con la famiglia medesima, nonché di monitorare, attraverso feedback periodici, lo stato di realizzazione del PEI.
Occorre dedicare, nella progettazione e realizzazione delle attività a distanza, particolare attenzione alla presenza in classe di alunni in possesso di diagnosi rilasciata ai sensi della Legge 170/2010, e ai rispettivi piani didattici personalizzati”.
Occorre sottolineare che in queste prime indicazioni ci si sofferma con maggiore attenzione sugli alunni certificati secondo la legge n° 104 e secondo la legge n° 170, tuttavia è utile ricordare che l’ambito dei bisogni educativi speciali comprende anche lo SVANTAGGIO SOCIALE, CULTURALE E LINGUISTICO, I DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI e tutte quelle situazioni di difficoltà di apprendimento già oggetto di approfondimento da parte dell’UFSMIA.
È opportuno che attraverso la didattica a distanza si perseguano obiettivi formativi, seppur minimi, per tutti gli alunni e, sulla base delle risorse a disposizione, si predispongano attività a distanza seguendo modelli organizzativi adeguati e calibrati sulle singole esigenze.
I docenti hanno il compito, nell’ambito delle linee generali condivise e della flessibilità didattica e organizzativa, di effettuare la scelta maggiormente inclusiva per ogni alunno con bisogni educativi speciali.
Gli studenti in difficoltà, e spesso anche le loro famiglie, hanno bisogno di aiuto nell'organizzazione quotidiana dello studio a casa, nel seguire anche una didattica personalizzata nonché nel ricevere feedback personalizzati che guidino il loro percorso di apprendimento. In un quadro così complesso, dove modalità come peer-to-peer, apprendimento cooperativo e didattica laboratoriale diventano di difficile attuazione, si invita il team docenti a valutare non solo la necessità di prevedere materiali semplificati, ma anche ad operare scelte tra diversi modi per “personalizzare” il processo di insegnamento-apprendimento, sia con modalità sincrone sia asincrone:
- video lezione, sincrona o asincrona, con piccolo gruppo di studio omogeneo dal punto di vista delle difficoltà e dei bisogni, in cui usare un lessico più semplice e tempi più distesi per la spiegazione o la correzione del compito (per tutti i BES con PDP o PEI);
- video lezione, sincrona o asincrona, con piccolo gruppo eterogeneo per il raggiungimento di obiettivi comuni alla classe ma semplificati (per tutti i BES con PDP o PEI);
- video lezione individuale, sincrona o asincrona, con insegnante di sostegno e/o insegnante curricolare per il raggiungimento di obiettivi differenziati (per alunni con PEI);
- proposta di argomento o invio di attività personalizzate (per tutti i BES con PDP o PEI).
LA DIRIGENTE SCOLASTICA
Prof.ssa Marcella Bertocchi
AllegatoDimensione
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