Ieri mattina le sei classi terze della Malaspina, accompagnate dai docenti Paola Biagioni, Maria Lucia Cancellara, Serena Chioni, Bianca Maria Ferrari, Laura Gianfranceschi, Federico Guidotti, Carmen Menchini, Donatella Parodi e Pierandrea Poma, si sono recate nella Sala Giovanni Gronchi all'interno della Tenuta di San Rossore per visitare la mostra temporanea sulla promulgazione delle leggi razziali in Italia.Il luogo della mostra non è stato certo scelto a caso; proprio lì il re Vittorio Emanuele III, circondato dal verde del parco e dalle acque cristalline della riserva, firmava ottant’anni fa le leggi emanate dal governo Mussolini. Così da un momento all’altro quelli che fino al giorno prima erano stati a tutti gli effetti cittadini italiani, vennero segregati, allontanati dalle scuole e dai luoghi di lavoro. Non ci fu scampo per nessuno: uomini, donne e bambini, imprenditori, docenti universitari, stelle dello sport e delle arti; tutti vennero improvvisamente e in maniera immediata allontanati dalla vita sociale, privati dei beni e della dignità. "Diventarono" ebrei. Non contava se praticassero o meno la loro religione o se fossero battezzati: la religione non c’entrava; era una questione di "razza".
Fu così che i giornali si riempirono di vignette satiriche di cattivo gusto, comparvero strani schemi per spiegare la differenza tra razza ariana ed ebrea che infettava la società quasi fosse una peste. L’opinione pubblica venne persuasa della pericolosità degli ebrei e in poco tempo sarebbero nati in tutta la penisola italiana campi di reclusione da cui gli ebrei sarebbero poi stati deportati verso la Risiera di San Sabba (Trieste) o verso il campo di Fossoli (Modena) e, da lì, nei campi di sterminio nazisti in territorio polacco, da cui in pochissimi avrebbero fatto ritorno.
È così che nella quasi totale indifferenza, figlia della paura, dell’opportunismo e del razzismo, il fascismo, la casa reale e l’Italia scrissero la pagina più buia della loro storia; pagina che i ragazzi hanno iniziato a scoprire osservando i vari documenti presenti nei pannelli della mostra, dopo aver ascoltato le parole di Bruno Possenti, presidente dell'ANPI di Pisa.
Fu così che i giornali si riempirono di vignette satiriche di cattivo gusto, comparvero strani schemi per spiegare la differenza tra razza ariana ed ebrea che infettava la società quasi fosse una peste. L’opinione pubblica venne persuasa della pericolosità degli ebrei e in poco tempo sarebbero nati in tutta la penisola italiana campi di reclusione da cui gli ebrei sarebbero poi stati deportati verso la Risiera di San Sabba (Trieste) o verso il campo di Fossoli (Modena) e, da lì, nei campi di sterminio nazisti in territorio polacco, da cui in pochissimi avrebbero fatto ritorno.
È così che nella quasi totale indifferenza, figlia della paura, dell’opportunismo e del razzismo, il fascismo, la casa reale e l’Italia scrissero la pagina più buia della loro storia; pagina che i ragazzi hanno iniziato a scoprire osservando i vari documenti presenti nei pannelli della mostra, dopo aver ascoltato le parole di Bruno Possenti, presidente dell'ANPI di Pisa.
Qui un piccolo album relativo alla visita.

Successo stamattina dell'iniziativa 


Molti genitori degli alunni e delle alunne delle classi terze dei plessi Malaspina e Staffetti hanno partecipato questa sera presso l'Aula Magna del plesso Staffetti al primo degli incontri che la nostra scuola quest'anno proporrà alle famiglie, nel contesto di un percorso di orientamento alla scelta della scuola secondaria di secondo grado.
Il progetto Orientamento del nostro Istituto ha come obiettivo quello di supportare gli alunni delle classi terze nella scelta dell’opportuno percorso scolastico di prosecuzione e di incrementare nei genitori atteggiamenti ed azioni educative orientate a supportare il figlio nelle scelte in età adolescenziale e soprattutto in quella relativa alla scuola secondaria di II grado.
A partire da lunedì 1° ottobre, la Segreteria dell'Istituto Comprensivo Malaspina-Staffetti sarà aperta al pubblico unicamente presso la sede di viale della Stazione da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 12.30 e il martedì pomeriggio dalle 14.30 alle 16.00.
È in arrivo l'edizione 2018-2019 del Diario della Malaspina-Staffetti sul quale i nostri studenti potranno scrivere compiti, orari e voti, ma anche le comunicazioni scuola-famiglia.
Sono pubblicate oggi all'albo pretorio del nostro Istituto le graduatorie definitive di Istituto di III fascia del personale ATA per gli anni scolastici 2018-2019, 2019-2020 e 2020-2021.
Le scuole dell'Istituto Comprensivo Malaspina-Staffetti riapriranno le loro aule a tutti i propri studenti il giorno lunedì 17 settembre 2017.
Si ricorda all’utenza che a partire da lunedì 11 giugno 2018 la Segreteria dell’Istituto Comprensivo Malaspina-Staffetti osserva il seguente orario di ricevimento del pubblico:
Gli alunni e le alunne della Malaspina l'hanno sicuramente vista molte volte nelle aule della scuola e molti studenti e molte studentesse l'hanno avuta come preziosa assistente e collaboratrice quando occorreva recuperare qualche insufficienza, preparare gli argomenti del colloquio d'esame o ancora, appena arrivati in Italia, imparare le basi della lingua italiana.
I tabelloni dei risultati finali dell’Esame di Stato saranno affissi presso le sedi Malaspina e Staffetti a partire dalle ore 14.00 di lunedì 2 luglio.
Si informano i genitori che anche per il prossimo anno scolastico è possibile fare domanda per usufruire dei libri in comodato d’uso. La domanda deve essere presentata entro il 30 giugno.

