
Come di consueto tutte le studentesse e tutti gli studenti delle
sei classi terze della
Malaspina e delle
sei classi terze della
Staffetti hanno partecipato stamani al
Meeting dei Diritti Umani che ogni anno la
Regione Toscana organizza per tutte le scuole toscane.
Il tema di questa XXII edizione era "Nessuno è nato per odiare".
E si trattava di un'edizione speciale, dal momento che nel 2018 non solo cade il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, ma anche il 70° anniversario della Costituzione Italiana e il 100° anniversario della nascita di Nelson Mandela, il primo presidente di colore della Repubblica Sudafricana che, per difendere i diritti dei neri in un paese razzista dominato dai bianchi, non esitò a trascorrere più di 26 anni della sua vita in prigione.
Arrivati a meeting iniziato, a causa di alcuni problemi sulla linea ferroviaria, i ragazzi e le ragazze della nostra scuola hanno ascoltato canzoni (i Frigo, Diana Winter, Giada Bernerdini) e visto balletti, hanno ascoltato testimonianze di una spiritosissima giovane aretina diversamente abile (Ilaria Bidini) e di un coraggiosissimo ragazzo camerunense omosessuale (Sayak Liam Rijkard).
Anche le istituzioni hanno voluto portare un saluto agli 8000 giovani che hanno partecipato al Meeting: il sindaco di Firenze Dario Nardella e l'assessore all'istruzione della Giunta regionale toscana Cristina Grieco hanno inviato un videomessaggio, mentre il presidente della regione Toscana Enrico Rossi è intervenuto personalmente ribadendo l'importanza di una Dichiarazione che ha sancito l'universalità dei diritti di tutte le donne e di tutti gli uomini del pianeta e - citando Eleanor Roosevelt - invitando tutti i giovani presenti a far valere dovunque, nel loro piccolo, quei diritti, altrimenti destinati a morire.
Altri ospiti che hanno raccontato la propria esperienza di solidarietà e di lotta all'odio sono stati don Massimo Biancalani di Pistoia, il presidente della regione Calabria Mario Oliverio e il sindaco di Riace Domenico Lucano.
Prima di chiudere sulle note de "Il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano, ancora un video sulle molestie verbali nei confronti delle donne che non ha certamente lasciato indifferenti i ragazzi e le ragazze presenti.